Altra tegola per Cancelleri: bufera sull’assessore-hater

 Angelo Parisi è finito al centro di un caso sulle frasi da hater pubblicate su Twitter. Il candidato: “Uscita infelice, ma media cercano di infangarci”. Le reazioni 

PALERMO – A meno di un settimana dal voto esplode la questione morale anche in casa del Movimento Cinque Stelle. Dopo la vicenda del candidato del collegio di Palermo cugino di un imputato per mafia, nelle ultime ore ha fatto parlare di sé l’assessore designato ai Rifiuti del M5s. Angelo Parisi, ingegnere ambientale di Leonforte (EN) dovrebbe andare a capo di uno dei più delicati settori dell’amministrazione regionale in caso di vittoria di Giancarlo Cancelleri. Proprio Parisi è finito al centro di un caso sulle frasi da hater affidate a Twitter.

Alcune decisamente inaccettabili, come quella rivolta al Capogruppo del PD alla Camera Ettore Rosato, “padre” della nuova Legge elettorale. “Rosato, facciamo un patto, se questa legge sarà cassata dalla Consulta, noi ti bruceremo vivo, ok?”, si leggeva sul profilo di Parisi prima che il “cinguettio” venisse nascosto. Una frase ben al di là della provocazione e della polemica politica, che ha scatenato un putiferio sull’aspirante assessore. Ma quello sul Capogruppo PD era solo uno dei tweet affidarti da Parisi alla rete: “Giovanni Floris, hai confermato che sei un idiota che non capisce un cazzo”, scrive all’indirizzo del noto conduttore televisivo. E ancora, nei confronti del giornalista Massimo Giannini: “Ecco l’altro cretino di Giannini che dimostra di non saper manco leggere”.

La frase che più aveva fatto discutere, però, resta quella su Rosato, per la violenza delle fiamme evocata. In mattinata è arrivato il commento dell’aspirante assessore, che dopo aver “nascosto” i tweet ha rivolto le sue scuse capogruppo PD alla Camera. “Quel linguaggio e quei toni non mi appartengono – ha scritto Parisi su Facebook – e mi dispiace essere andato oltre i limiti in un momento in cui sono prevalse la rabbia e l’amarezza per i modi e i tempi con cui il PD stava imponendo al Parlamento una nuova legge elettorale incostituzionale”.

Ma sulla vicenda sono arrivate anche le dichiarazioni del candidato presidente del Movimento Giancarlo Cancelleri, che in un video ha ribadito le scuse per il comportamento “infelice” dell’assessore designato denunciando tuttavia un comportamento parziale da parte dell’informazione: “Angelo è una persona che ha le competenze e il curriculum per fare quello che gli ho chiesto di fare: l’assessore all’energia – ha detto l’aspirante governatore – E lo farà. Ma è assurdo che proprio nel giorno in cui Berlusconi e Dell’Utri vengono nuovamente indagati per mafia i media nazionali e il Pd ci sbattano in prima pagina ovunque per un tweet!”

Sull’assessore “hater”, frattanto, sono arrivati i commenti degli altri candidati alla presidenza della regione. Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra ha chiesto a Cancelleri di cacciare Parisi perché “chi odia è impresentabile tanto quanto chi ruba. Posso capire che il candidato presidente del M5S non sapesse di avere a che fare con un odiatore di professione, ma adesso che lo sa, lo deve immediatamente cacciare”. Durissimo l’intervento di Claudio Fava, candidato della sinistra: “Perché dovrei provare più disagio per gli assessori di Cuffaro rispetto a quelli che vogliono bruciare al rogo gli avversari? – ha detto il Vicepresidente della Commissione nazionale antimafia – Non è una goliardata, non è un fatto privato. Sono esterrefatto. Mettere il governo della Regione Siciliana, con tutte le urgenze morali che ci sono, nelle mani di gente che non è in grado di licenziare un assessore…”. 

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