Mafia e politica, a casa chi ringraziava la famiglia del boss

Nelle carte dell’inchiesta Polis i ringraziamenti del deputato regionale Micciché alla famiglia Musto, espressione della mafia niscemese

mafia e politica

NISCEMI – Per ritrovare il suo nome sulle prime pagine dei giornali bisogna tornare a febbraio di quest’anno, ovvero al “caso disabili” svelato dalla trasmissione Le Iene che ne causò le dimissioni da Assessore regionale alla Famiglia. Eppure Gianluca Micciché – deputato ARS eletto nel 2012 nelle fila dell’UdC, oggi membro dei Centristi per la Sicilia – è citato anche nelle carte dell’operazione “Polis”, che negli ultimi giorni ha riacceso l’attenzione sul tema del voto di scambio tra mafia e politica nella città di Niscemi.

E in tutta la Sicilia, ricorda il Gip Marcello Testaquadra nell’Ordinanza con cui lo scorso 27 giugno ha stabilito l’arresto per nove soggetti, tra cui l’ex sindaco del Comune nisseno Giuseppe La Rosa, fresco di sconfitta al ballottaggio. “Dall’attività di intercettazione si traevano ulteriori conferme che la manipolazione e compravendita del voto elettorale costituiva una costante nell’esperienza di molti esponenti politici siciliani”, scrive il giudice nel paragrafo dedicato agli interessi dei “niscemesi” per le Elezioni Regionali del 2012. Un interesse che stando alle intercettazioni si indirizzava al sostegno al deputato Miguel Donegani e al candidato presidente Nello Musumeci.

Ma nelle intercettazioni figura, per l’appunto, anche Gianluca Micciché. Il quale all’indomani del voto si sarebbe recato proprio a Niscemi, a porgere visita ad alcuni dei protagonisti dell’inchiesta “Polis”. A rivelarlo è un colloquio registrato nel novembre del 2012 tra Calogero Attardi, imprenditore intorno al quale ruota l’indagine, e una persona non meglio identificata che comunica come “sabato in tarda mattinata […] con Gianluca Micchiché andremo là a casa della famiglia Musto a salutare e ringraziare”.

La natura dei ringraziamenti non è specificata, ma quel che è certo è che ai Musto appartiene Alberto, “giovane rampante designato ad assumere la reggenza di cosa nostra di Niscemi”, già coinvolto nell’Operazione “Fenice” e attualmente detenuto presso il carcere di Asti. Un soggetto di cui il Gip annota “un concreto ed attivo impegno […] in adesione al patto elettorale” tra mafia e politica nel comune nisseno. Alla famiglia di Alberto, affiliata alla consorteria di Niscemi, l’onorevole Micciché si reca in visita di ringraziamento a pochi giorni dal suo ingresso a Palazzo dei Normanni.

Questi i fatti emersi dalle intercettazioni. Come per i passaggi relativi a Donegani e Musumeci, il Gip Testaquadra non rileva elementi significativi comprovanti una attività concreta ed effettiva dei personaggi mafiosi niscemesi volta a procurare voti ai politici nella elezione del consiglio regionale siciliano del 2012, né la stipula di un patto elettorale politico-mafioso“.

Nessuna rilevanza penale, dunque, per le vicende sopra descritte. Che pure pongono un problema di opportunità politica per chi, neo-eletto al Parlamento più antico del mondo, sceglie tra i primi atti del proprio mandato di rendere visita ad una famiglia legata alla mafia, per ringraziare non si sa bene di cosa. A meno che la visita non sia mai avvenuta e quanto riportato dai magistrati siano millanterie dei soggetti registrati. Cosa che soltanto il deputato regionale in oggetto può smentire. 

Diversamente, a pochi mesi da nuove elezioni regionali, sarebbe legittimo interrogarsi sull’opportunità di una ricandidatura per chi sia stato citato in circostanze come quelle descritte dal Gip, “significative di quale sia il modo di intendere ed esercitare il munus pubblico” nonché “prova della attuazione della strategia mafiosa di infiltrazione nelle istituzioni pubbliche”. Soltanto escludendo tali negative istanze dall’esercizio del voto la società civile aiuterà la magistratura a spezzare il rapporto tra mafia e politica. A Niscemi come in tutta la Sicilia. 

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  • La politica , forse meglio dire certa politica, non si pone problemi pur di arrivare al proprio scopo…

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