Convegno su investimenti a Malta: fuoco incrociato su Bianco

Giorgia Meloni chiede le dimissioni del sindaco. Bocciatura anche di Uil e Ugl

malta

CATANIA – Sta suscitando un coro di polemiche trasversali il convegno di Confindustria ospitato ieri pomeriggio a Palazzo degli Elefanti sulle opportunità di investimento a Malta per le imprese italiane e, in particolare, siciliane.

L’eco dell’iniziativa sui vantaggi e alle agevolazioni fiscali che l’isola di Malta offre agli imprenditori siciliani è arrivata fino a Roma, in Parlamento. La leader di Fratelli d’Italia-An, Giorgia Meloni, in un post su Facebook chiede le dimissioni del sindaco Enzo Bianco.

Sono senza parole. Piuttosto che incentivare l’impresa – scrive la Meloni – favorire la creazione di nuovi posti di lavoro in un territorio dove la disoccupazione giovanile dilaga, snellire la burocrazia e alleggerire la tassazione, il sindaco di Catania, nella sua sede istituzionale, racconta ai nostri imprenditori di come si possono produrre ricchezza e opportunità di impiego altrove. Anche Fratelli d’Italia ha un invito da rivolgere a Enzo Bianco: rassegni le dimissioni e si trasferisca lui a Malta”.

Una bocciatura totale arriva anche dalla Uil e dall’Ugl, secondo cui è “fuori dal normale promuovere ai nostri imprenditori investimenti altrove, mentre in città aziende chiudono, la disoccupazione cresce e la tassazione è alle stelle.”

Fortunato Parisi e Giovanni Musumeci, rispettivamente segretario generale territoriale Uil e Ugl, criticano aspramente in una nota congiunta l’iniziativa:  “Mentre a Catania – affermano – ogni giorno chiudono i battenti 18 aziende, il tasso di disoccupazione è pari al 16%, nella classifica sull’imposizione fiscale alle Pmi la città è al 131esimo posto con il 68%, la zona industriale è abbandonata a se stessa e il commercio è da anni in agonia, si promuove l’isola dei cavalieri come meta ideale per investire, nell’ambito dei processi di internazionalizzazione in considerazione anche della fiscalità vantaggiosa”.

I due sindacalisti erano presenti al convegno a cui ha partecipato tra gli altri l’ambasciatore di Malta, Vanessa Frazier, ma hanno lasciato la sala Bellini dopo poco minuti. “Credevamo venisse trattato l’esatto contrario, ovvero la presentazione della città metropolitana catanese come sito strategico per gli investimenti degli imprenditori maltesi, ma non appena abbiamo capito il reale scopo dell’incontro siamo andati via increduli e basiti”, spiegano Parisi e Musumeci.

Secondo i segretari di Uil e Ugl “non è normale che in un contesto dove il lavoro è sempre più mortificato e la gente invoca, giorno dopo giorno, un’occupazione per sopravvivere, si facciano azioni di promozione finalizzate ad incentivare gli investimenti dei nostri imprenditori altrove“.

“Se in Sicilia, ed in particolar modo a Catania – proseguono – le tasse sono alle stelle, le infrastrutture sono carenti e gli insediamenti produttivi sono destinati all’oblio, non significa che bisogna prepararsi a fuggire via e condannare alla fame chi rimane, ma occorre fare riunioni, tavoli tecnici, azioni e proteste per chiedere allo Stato ed al governo regionale misure indispensabili per far ripartire questa terra. Su questa sfida noi, come organizzazione sindacale, siamo i primi a tendere una mano all’ente comunale ed alle associazioni imprenditoriali, con la speranza che si possa avviare presto un percorso positivo comune nel solo interesse di Catania e del suo territorio e che quello di ieri sia stato il classico scivolone su una buccia di banana”.

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