Mattarella: la Mafia è ancora presente e forte

Monito durissimo del Presidente della Repubblica da Locri

mattarella

Il Presidente Mattarella ha scelto il giorno dedicato alle vittime di Mafia per ricordare al Paese come la piovra sia ancora forte e presente.

Mattarella ha usato parole durissime ed ha parlato di paludi corruttive, così ancora una volta individuando nella pratica della corruzione la madre di tutti i delitti mafiosi.

E’ attraverso la corruzione, infatti, che Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Sacra Corona Unita, Camorra, sporcano il corpo della pubblica amministrazione e si accordano con la politica.

Il richiamo del Capo dello Stato ha avuto subito una prima reazione dei boss, affidata ai muri di Locri, al solito appellativo – sbirru – riservato a chiunque stia dalla parte della legge.

Ma Mattarella ha fatto di più, e cioè ha sfidato le Mafie sul terreno del linguaggio a queste tanto caro, e lo ha fatto quando ha sottolineato che si tratta di uomini senza onore.

Qualche anno fa, Pino Arlacchi aveva intitolato un suo libro – “Gli uomini del disonore” – proprio all’insopportabile ipocrisia degli uomini di Mafia, che vorrebbero estorcerci persino il vocabolario, e ieri il Presidente Mattarella non a caso ha voluto restituire alle parole il suo vero significato, con Don Ciotti che ha chiesto a questi mezzi uomini la restituzioni dei corpi alle famiglie, riferendosi alle tante lupare bianche.

Il richiamo alla lotta che, ha ancora precisato Mattarella, deve essere combattuta innanzitutto per rispetto della nostra libertà personale, per affrancarci da una forma di schiavitù che appunto con la dignità ci sottrae la libertà, ha riportato al centro dell’impegno delle Istituzioni il vulnus più grave che attinge la nostra democrazia al cuore.

Che questo avvenga mentre alcune istituzioni vogliono persino negare che la Mafia esista additando chi la pensa diversamente come un pazzo da cacciare fuori dal palazzo, è poi particolarmente importante e conferma quale sia la saggezza dello stile del nostro Presidente, che, appunto, ha scelto l’occasione della giornata più importante per parlare a tutti, anche a coloro che nelle Istituzioni negano l’evidenza.

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