Maxi-stipendi, l’attacco di Corrao a Micciché: “Sue parole disgustose e intollerabili”

Le parole dell’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle sulla querelle innescata qualche giorno fa dalle dichiarazioni del Presidente dell’ARS 

MAXI-STIPENDI

PALERMO – Arriva anche la presa di posizione dell’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle Ignazio Corrao sulla querelle innescata qualche giorno fa dalle dichiarazioni del Presidente dell’ARS Gianfranco Micciché sull’abolizione del tetto ai maxi-stipendi per i dirigenti dell’ARS a partire dal 1° gennaio 2018. Frasi che avevano innescati aspre polemiche, quelle del numero uno del Parlamento siciliano, dentro e fuori la maggioranza (vedi l’attacco rivolto nelle scorse ore dall’Assessore ai Rifiuti Vincenzo Figuccia, con tanto di stop da parte del governatore Nello Musuemci).

Sulla vicenda è intervenuto oggi anche Corrao: “Ho voluto attendere che passassero le feste per commentare le disgustose prime parole da Presidente dell’ARS di Gianfranco Miccichè – esordisce l’esponente del M5s – Secondo voi cosa avrà annunciato lo stupefacente Miccichè una volta eletto Presidente dell’ARS grazie ai voti del PD? Ebbene, mentre la disoccupazione generale è al 40% (più del 60% quella giovanile), mentre più della metà della popolazione è sotto la soglia della povertà, mentre non si va più a votare, non si investe e si assiste ad una emigrazione sistematica, il leader regionale di Forza Italia Miccichè fissa come priorità per la Sicilia l’eliminazione del tetto dei 240.000€ annui (che sono 20.000€ al mese) ai burocrati perché secondo lui sono troppo pochi e facendo un paragone calcistico dice che i campioni vanno pagati bene e non possono prendere quanto un giocatore di Serie B”.

“A parte che il calcio è un settore privato e i costi e compensi sono dettati dal mercato e quindi dal ritorno economico che generano – puntualizza Corrao – Quindi, anche se possiamo discutere sull’etica della cosa, ci sta perfettamente che uno come Messi prenda una barca di soldi perché genera una barca di introiti per la sua squadra e i suoi sponsor. La domanda che invece faccio a Gianfranco Miccichè è questa: ma questi superburocrati per cui 20.000€ al mese sono troppo pochi che cosa hanno prodotto? Che ritorno economico hanno generato ai siciliani visto che li paghiamo noi con il costo altissimo delle nostre tasse?”.

“Sembra il mondo dei paradossi, invece è la realtà – prosegue il deputato europeo – In una regione da cui si scappa e in cui il reddito medio (quando c’è) è di 15.000€ all’anno, il Presidente dell’Assemblea Regionale mette come priorità alzare il tetto dei 240.000€ per i burocrati. Che se non fossero mai esistiti probabilmente sarebbe stato anche meglio per tutti. Il pubblico dovrebbe avere le stesse regole e la stessa logica del privato, sopravvivere ed essere retribuito in base ai concreti risultati in termini di benessere della popolazione. Invece è pagato a peso d’oro per creare solo problemi ai cittadini, che pagano 2,3,4 o infinite volte il costo di un sistema insostenibile”.

“Noi lo sapevamo che un governo di centrodestra, composto dalla peggiore politica siciliana, sarebbe stato il colpo di grazia per la Sicilia e ce l’abbiamo messa tutta per evitare che si realizzasse – conclude Corrao – Mi vergogno davvero tanto di essere governato da questa gente, non perdo la rabbia, la voglia e la speranza, ma la tolleranza per chi avalla questo sistema sì”. 

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