Catania, medico dell’OVE aggredito da clandestino già espulso

In manette un algerino armato di coltello. Lievemente ferito un vigilantes

medico

CATANIA – Ancora un’aggressione al personale del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania, teatro il primo dell’anno del raid punitivo nei confronti di un medico, picchiato selvaggiamente da un commando di nove persone.

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Ieri sera è toccato ancora una volta a un medico. Ad aggredirlo El Habib Jaraya, cittadino algerino di 44 anni, pluripregiudicato e senza fissa dimora che si era presentato al Triage chiedendo che gli venisse prescritto un farmaco, indacatogli dal chirurgo che lo aveva operato. Il nordafricano è stato arrestato dagli agenti delle volanti intervenute a seguito di una telefonata al 113.

Dagli accertamenti effettuati in questura, è risultato che Jaraya è stato scarcerato nello scorso mese di gennaio dopo aver scontato la pena della reclusione per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in quanto sorpreso a guidare sull’autostrada A10 in direzione Ventimiglia un autocarro all’interno del quale erano nascosti alcuni cittadini extracomunitari con lo scopo di superare il confine con la Francia eludendo i controlli. L’algerino, inoltre, è destinatario di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale emanato dal Questore di Palermo e di un provvedimento di espulsione della Prefettura di Palermo.

IL FILM DELL’AGGRESSIONE – Dopo averlo visitato, il medico spiegava all’extracomunitario che avrebbe potuto ottenere la terapia solo il giorno dopo, in quanto non era compito del Pronto Soccorso prescrivere farmaci, trattandosi di una prestazione ambulatoriale che doveva essere effettuata l’indomani mattina da un cardiologo. A questo punto, il medico procedeva al ricoveraro nel reparto di Osservazione Breve del Pronto Soccorso, prescrivendo all’uomo dei medicinali in attesa della visita cardiologica. L’algerino però improvvisamente estraeva un taglierino di circa 12 centimetri, minacciando il medico per ottenere subito il farmaco richiesto.

Accortisi dell’aggressione, un infermiere di turno e un vigilantes intervenivano in aiuto del dottore. Ciò però non scoraggiava Jaraya che prima puntava il coltello al collo dell’infermiere e successivamente sferrava un fendente al torace della guardia giurata, procurandogli una lesione guaribile in 21 giorni. A quel punto, l’algerino gettava a terra il taglierino, dandosi alla fuga, ma veniva bloccato dagli agenti nel frattempo giunti nel nosocomio.

L’algerino è stato rinchiuso, su disposizione del Pm di turno, nella Casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo. Dovrà rispondere di minacce aggravate a pubblico ufficiale e lesioni gravi.

 

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