Meningite, donna di 36 anni ricoverata a Caltagirone: colpita dal ceppo C

L’Asp di Catania ha avviato la profilassi

CALTAGIRONE – Nuovo allarme meningite in Sicilia. Una donna di 36 anni è stata ricoverata nell’Uoc di Malattie Infettive dell’ospedale Gravina di Caltagirone (Catania) per una meningite da meningococco C,  il batterio più aggressivo tra quelli che causano l’infezione.

La donna è giunta ieri pomeriggio nel Pronto Soccorso dell’ospedale accusando febbre e cefalea.

Lo ha reso noto l’Asp di Catania, sottolineando che non c’è “nessun pericolo per la popolazione“. La paziente è stata condotta in condizioni di isolamento e immediatamente trattata con terapia idonea e secondo le procedure previste.

L’Asp precisa che le condizioni della paziente “sono stabili” aggiungendo che “non è possibile al momento sciogliere la prognosi, che resta riservata, così come dettato dalle linee guida in materia, nelle prime 24 ore”.

L’Asp ha reso anche noto che è stata contestualmente avviata la profilassi del personale e dei pazienti presenti ieri nel Pronto Soccorso e che l’Unità Operativa di Igiene pubblica di Caltagirone sta completando in queste ore la profilassi dei contatti stretti della paziente.

Il meningicocco C insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Secondo l’ISS, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C.

Nei giorni scorsi la Procura della Repubblica di Catania ha aperto un’indagine conoscitiva dopo un esposto del Codacons sull’allarme meningite scoppiato nelle ultime settimane in Italia.

“La Procura di Catania – spiegava il Codacons in una nota – ha deciso di vederci chiaro sullo sconsiderato allarme meningite diffusosi nelle scorse settimane, che ha portato ad una abnorme corsa ai vaccini a tutto vantaggio delle aziende farmaceutiche, chiedendo alla Polizia di Stato di acquisire la relativa documentazione”.

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