Meningite, due nuovi casi al Vittorio Emanuele di Catania

Un 36enne e un 72enne si trovano in isolamento e sono in prognosi riservata

meningite

CATANIA – Due nuovi casi di meningite da pneumococco in Sicilia, entrambi a Catania. I pazienti sono un 36enne e 72enne, tutti e due catanesi. I casi sono stati accertati all’ospedale Vittorio Emanuele.

Secondo quanto riporta il quotidiano “La Sicilia”, l’uomo di 36 anni è stato prima visitato al pronto soccorso e poi trasferito all’ospedale Umbero I di Siracusa dove era disponibile un posto letto.

Il paziente più anziano si trova invece ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio etneo. L’uomo è arrivato al Vittorio Emanuele con i sintomi della febbre alta, con disturbi cognitivi e disorientamento.

Entrambi si trovano in isolamento e sono in prognosi riservata, ma dall’azienda sanitaria fanno sapere che non c’è alcun allarme. Scattate le misure di prevenzione previste nei casi di meningite: attivata la profilassi per i familiari, i medici e gli infermieri entrati in contatto con i pazienti.

La meningite pneumococcica è una malattia infettiva delle meningi, potenzialmente letale, causata da Streptococcus pneumoniae. Si tratta della seconda forma più comune dopo la meningite da meningococco, soprattutto negli adulti. Può originare per diffusione dei batteri da focolai già presenti, quali otiti, mastoiditi e sinusiti. La trasmissione avviene per via respiratoria e il mieloma multiplo e l’anemia falciforme costituiscono fattori di rischio. Si manifesta in maniera improvvisa con un quadro clinico caratterizzato da febbre e letargia. Nel corso del suo evolversi, si possono presentare ostruzioni alla circolazione del liquido cefalorachidiano. Può anche essere asintomatica, ma il portatore sano è comunque veicolo di infezione.

L’ultimo caso di meningite accertato in provincia di Catania risale a poco più di un mese quando una donna di 36 anni è stata ricoverata nell’Uoc di Malattie Infettive dell’ospedale Gravina di Caltagirone (Catania) per una meningite da meningococco C, il batterio più aggressivo tra quelli che causano l’infezione.

In precedenza, altri casi si sono registrati a Messina, Caltanissetta e a Palermo.

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