Messina-Catania, tutti contro “l’autostrada della vergogna”

Valentina Zafarana, parlamentare regionale M5S, ha presentato un’interpellanza all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Giovanni Pistorio

MESSINA – Buche profonde, asfalto dissestato, segnaletica carente e, nonostante tutto, un pedaggio da pagare. La diffida di Confconsumatori al Consorzio per le Autostrade Siciliane viene rilanciato dalla deputata del Movimento 5 Stelle all’ARS Valentina Zafarana.

L’A18 che collega Messina a Catania è stata ribattezzata dai cittadini su Facebook “l’autostrada della vergogna”. Oltre 10mila utenti che quotidianamente segnalano con foto e video la pericolosità di quel tratto autostradale. Per questo, nelle scorse settimane Confconsumatori ha chiesto al CAS l’esecuzione immediata di tutti gli interventi e la sospensione del pagamento del pedaggio. Un atto che è stato inviato per conoscenza anche al Dipartimento Infrastrutture Trasporti e Mobilità della Regione Siciliana e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Dopo l’annuncio degli scorsi giorni relativo a interventi per circa otto milioni di euro, alcuni relativi allo svolgimento del G7, nessuna tempistica sulla loro esecuzione é stata indicata.
E’ oggi Valentina Zafarana, parlamentare regionale in quota M5S, a presentare un‘interpellanza per chiedere l’ispezione della Regione Siciliana.

“Il governo regionale – spiega Zafarana –  ha potere ispettivo sul Consorzio autostrade siciliane. Sebbene sia un consorzio che opera in autonomia gestionale, ciò non autorizza il governo a scrollarsi di dosso tutte le responsabilità, perché il controllo è demandato proprio all’assessore alle Infrastrutture”.

Al Cas chiediamo di non opporre resistenza, – conclude Zafarana – soprattutto dal punto di vista legale. Se già chiamare quella lingua d’asfalto autostrada è una presa in giro nei confronti di migliaia di cittadini che giornalmente provano a percorrerla, chiedere un pedaggio per l’utilizzo della stessa è un vero e proprio insulto, una prevaricazione nei loro confronti, inaccettabile”.

La palla passa ora all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Giovanni Pistorio.

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