Messina, dà fuoco alla ex: fermato. Ma la ragazza ora lo difende: “E’ innocente”

Un gesto efferato che rischia di lasciare dietro di sé una vittima

MESSINA – Un gesto efferato che rischia di lasciare dietro di sé una vittima una ragazza, di soli ventidue anni colpevole soltanto di aver amato l’uomo sbagliato. Sarebbe questa la vicenda di una giovane messinese che da alcune ore lotta sospesa tra la vita e la morte al Policlinico di Messina, dopo che ieri mattina l’ex fidanzato l’ha cosparsa di benzina e le ha dato fuoco. Un gesto assurdo, sulle cui motivazioni gli inquirenti coordinati dal Sostituto Procuratore Antonella Fradà stanno cercando di fare luce. Di certo, per adesso, c’è solo che la ragazza è in prognosi riservata, con ustioni su buona parte del corpo con particolare riferimento all’addome e agli arti inferiori. E che il presunto autore di questo gesto, A.M., è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile e dovrà rispondere delle sue azioni. E’ accusato di omicidio volontario.

La ragazza, come scrive Repubblica.it, dopo avere ammesso ai familiari che a darle fuoco è stato il suo ex, ora lo difende: “Non è stato lui, avete arrestato un innocente”, continua a ripetere dalla sua stanza d’ospedale.

LA DINAMICA – “Le indagini sono ancora in corso – dicono dalla Questura di Messina – I poliziotti della Mobile hanno fermato una persona ieri sera sul tardi. Il ragazzo ha venticinque anni e sarebbe l’ex fidanzato della ragazza. L’uomo avrebbe dato fuoco cospargendoli di liquido infiammabile sopratutto l’addome e gli arti inferiori del corpo provocando le lesioni. Probabilmente l’uomo si è presentato alla porta della sua abitazione – continuano gli inquirenti – I motivi precisi del gesto non siamo in condizione di saperli”.

“La ragazza è sotto shock, ma le condizioni di salute sono buone. Ha ustioni di primo e secondo grado sul 13% del corpo. Le ferite sono al fianco, la caviglia e la mano destra e la coscia sinistra”, ha spiegato Francesco Stagno d’Alcontres, primario di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina. “La paziente – ha aggiunto – è arrivata alle 8.15 di ieri. La prognosi è riservata a scopo cautelativo per 48 ore, ma la ragazza è cosciente e non è in pericolo di vita”.

La giovane avrebbe concluso, appena due mesi fa, una relazione descritta come “molto tormentata”con A.M.. Un copione che purtroppo si ripete, secondo una dinamica comune nei casi di violenza domestica. Ieri mattina l’uomo si sarebbe presentato alla porta della ragazza, che appena sveglia avrebbe aperto la porta trovandosi di fronte l’ex compagno. Questi l’avrebbe spinta all’interno dell’appartamento versandole addosso qualcosa e poi dandole fuoco.

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