Migranti, Drago tira dritto: “No allo Sprar, li ospitino i privati ma a titolo gratuito”

Il sindaco di Aci Castello: “Nessuna marcia indietro, continua la battaglia a tutela della vocazione turistica del territorio”

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ACI CASTELLO (CATANIA) – Mentre infuriano le polemiche scaturite dalle dichiarazioni del procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro sul ruolo di alcune Ong impegnate con le loro navi nel Mediterraneo nelle operazioni di recupero dei migranti, ad Aci Castello, comune di 20 mila anime della Riviera dei Ciclopi, tiene ancora banco la questione relativa all’accoglienza di 80 richiedenti asilo, così come previsto dal Piano sottoscritto da Governo e Anci.

Ipotesi contro cui si è scagliato il sindaco Filippo Drago, di recente approdato al movimento “Noi con Salvini”. “Non è razzismo ma snatura la vocazione del paese della Riviera dei Ciclopi”, aveva motivato il primo cittadino sottolineando che Aci Castello “non ha le strutture adatte e dunque lo Sprar non si può realizzare”.

Una presa di posizione inequivocabile che ha provocato polemiche, anche nella stessa comunità castellese, tanto da indurre il sindaco ad affermare di essere disponibile a prendere in esame le richieste che i suoi concittadini vorranno fare per ospitare i migranti, ma a titolo gratuito. Parole che sono state interpretate come una sorta di marcia indietro da due esponenti del M5S, la senatrice Ornella Bertorotta e la deputata regionale Angela Foti.

“Chi immagina una marcia indietro rispetto alle nostre posizioni assunte davanti al Prefetto nei giorni scorsi, si sbaglia di grosso”, ribatte però Drago che aggiunge: “Stiamo infatti continuando la nostra battaglia a tutela della vocazione turistica del nostro territorio“.  “Tuttavia, da sindaco, iniziando ad ascoltare il pensiero dei miei concittadini sulla vicenda, non ho potuto ignorare la richiesta di alcuni di accogliere ugualmente questi migranti”, ma “in modo assolutamente gratuito e sotto la propria responsabilità”.

Drago bolla come “demagogica e fuori luogo la polemica innescata da due rappresentanti del M5S e da altri settori della sinistra estrema, che non mancano mai occasione di fare la morale agli altri senza assumersi alcuna responsabilità”. “Se qualcuno vuol strumentalizzare il pensiero del sottoscritto – prosegue –  associandolo alla nuova collocazione politica è fuori strada, perchè ho sempre difeso e tutelato il territorio da chiunque creda di voler imporre dall’alto delle scelte se incompatibili con la realtà. Semmai il mio avvicinamento a Matteo Salvini ed al Movimento ‘Noi con Salvini’, dall’osservatorio di primo cittadino ha aumentato la consapevolezza su una problematica che sta contribuendo alla distruzione dell’Italia, che non può farsi carico di uno sforzo così straordinario in termini di aiuto a chi fugge dalla propria terra, quando a casa nostra ci sono troppi concittadini che stanno male”.

Il sindaco castellese infine lancia un messaggio di solidarietà al procuratore Zuccaro: “Gli attacchi di queste ore al capo della procura etnea rappresentano un segnale inquietante che fa emergere come la strada intrapresa sia quella giusta, ma anche come si stia cercando di fermare un’autonoma e legittima iniziativa della magistratura. Al procuratore Zuccaro va tutto il nostro sostegno affinchè possa svolgere il suo lavoro nell’assoluta serenità, contribuendo brillantemente alla lotta contro il traffico di uomini”.

 

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