Migranti, le polemiche non fermano il dramma. Oggi 3000 sbarchi

In arrivo in queste ore ad Augusta mille persone, altre centinaia a Pozzallo e Messina. Attesi uomini anche nei porti di Reggio Calabria e Vibo Valentia

immigrazione

AUGUSTA – Soltanto oggi arriveranno in 3000, con cinque sbarchi distribuiti – per quanto brutto sia il termine – tra Sicilia e Calabria a seconda della nave che li trasporterà. Il dramma dei migranti – tornato al centro del dibattito con la denuncia del Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro sulla gestione del fenomeno e sul ruolo delle Ong – non aspetta le polemiche e continua a riversare uomini e dolore sulle nostre coste.

Oggi al porto di Augusta arriveranno mille persone, mentre altre centinaia dovrebbero approdare con a Pozzallo e Messina. Attesi uomini anche nei porti di Reggio Calabria e Vibo Valentia, altri punti di approdo privilegiati per quest’esodo che non accenna a finire.

A portare i migranti le ormai celebri navi delle Ong, su cui da due settimane si discute badando più all’ideologia che alla sostanza del problema denunciato da Zuccaro. Che nelle sue esternazioni era stato prudente e netto: abbiamo sospetti ed anche evidenze sul comportamento irregolare di alcune organizzazioni, dateci gli strumenti per venirne a capo affinché sia fatta chiarezza, anche nell’interesse di chi opera i salvataggi in mare con spirito di servizio e solidarietà. Da lì una bufera mediatica che non accenna a diminuire, botta e risposta tra politici e intellettuali, magistrati e artisti, con Zuccaro nel mezzo nella parte meno adatta ad una persona notoriamente seria e discreta.  

A tirarlo in ballo tutti, dai difensori tout-court del sistema delle Ong agli accusatori ideologizzati di detto sistema. La scena madre, naturalmente, è affidata alla politica: capace di imbastire dubbie raccolte di firme a sostegno del Procuratore mentre il medesimo si era recato in Parlamento chiedendo maggiori strumenti investigativi e dettagliando quali. Possibilità di conoscere i finanziatori delle Ong, possibilità di avere ufficiali di Polizia giudiziaria a bordo delle navi per sorvegliare salvataggi e sbarchi, possibilità di controllare le rotte dall’alto per prevenire casi di spegnimento casuale o volontario dei trasponder.

Iniziative semplici – sottolineava il magistrato – che aiuterebbero moltissimo la Procura a svolgere il suo compito.

Queste le richieste di Zuccaro, nei giorni in cui il dramma continua ad interessare le nostre coste portando con sé morte e speranza. Morte, perché più volte negli ultimi giorni le navi hanno dovuto trasportare dei corpi senza vita, vittime ennesime di un Mediterraneo tutto sangue. Speranza, perché ogni storia non spenta dal mare e dagli uomini porta in sé la possibilità di un esito felice.

Certo a monte la situazione non è felice per niente. Mentre gli sbarchi proseguono – e chi di dovere continua a lucrarci sopra, indifferente alla vita e alle storie – il nostro Paese si consuma in un dibattito serrato intorno alla legittimità delle denunce di un magistrato. Soltanto oggi sbarcheranno in 3000. E chissà quanti altri, prima che la polemica finisca riportando alla luce il motivo di essa. Scopriremo che stiamo parlando di immigrazione, e che non si è mai fermata mentre discutevamo. Non perde tempo, lei. 

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