Milano, uccisa dal marito dopo 20 anni di violenze: la donna era originaria di Pantelleria

Il delitto al culmine dell’ennesima lite: la vittima aveva scoperto che lui aveva un figlio da un’altra relazione

MILANO – Ha confessato il marito di Rosanna Belvisi, la donna di 50 anni uccisa l’altra notte a Milano. L’uomo è stato fermato dalla polizia per omicidio. Dopo un lungo interrogatorio in questura, Luigi Messina, 53 anni, è stato formalmente indagato: avrebbe ucciso sua moglie con 23 coltellate, al culmine di una violenta lite. La donna era originaria di Pantelleria, da dove la coppia era appena rientrata al termine di un soggiorno di un mese. 

Sull’isola, dove vive il fratello Battista, avevano trascorso le festività natalizie con amici e parenti. Insieme ad amici e parenti avevano infatti trascorso le festività natalizie.

Secondo gli investigatori, le liti si erano intensificate da novembre, quando la donna aveva scoperto la relazione extraconiugale del marito, che cinque anni fa aveva avuto anche un figlio. Per questo lei voleva che l’uomo lasciasse la casa. Inizialmente, Messina ha provato a sostenere di averla accoltellata dopo che lei l’aveva minacciato con un ferro da stiro”.

Alla fine però è crollato. “Non so – ha confessato – quante volte l’ho colpita. Sono stato io a uccidere mia moglie. L’ho colpita ripetutamente con un coltello che ho preso in cucina nel corso di una lite. Lei si trovava davanti a me nella stanza da letto, stavamo discutendo per la mia storia extraconiugale. Ricordo che ci siamo alzati normalmente verso le 8.30. Mia moglie era tranquilla, però come al solito ha iniziato a rinfacciarmi la mia vecchia storia. Ha cominciato a dirmi ‘sei un bastardo, non dovevi fare un figlio con lei’. Ha continuato a insultarmi e con il ferro da stiro in mano ha tentato anche di colpirmi, ma io ho schivato il colpo. Poi Rosanna è tornata in camera da letto. Ricordo che io in quel momento avevo appena preso il coltello in cucina perché volevo sbucciare una arancia. Ma la discussione è andata avanti e ricordo solo di essermi trovato in camera da letto con il coltello in mano… Ho cominciato a colpirla ripetutamente; non ricordo quante volte. Mi dispiace e sono pentito di quello che ho fatto”.

“L’omicidio è la conclusione di venti anni di violenze”, ha detto il capo della squadra mobile Lorenzo Bucossi aggiungendo che “ci risulta che già nel 1995 la donna sia stata accoltellata alla schiena in casa e anche in quell’ occasione Messina ha raccontato di aver trovato la moglie ferita rientrando nell’abitazione”. “Quella volta Belvisi – ha proseguito Bucossi – riportò una prognosi di 10 giorni. A novembre, inoltre, le forze dell’ordine sono intervenute due volte per maltrattamenti. La picchiava anche con il bastone della scopa»

 

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