Misterbianco, Corsaro si dimette: “Lanciamo un nuovo progetto”. Di Guardo: “E’ in malafede”

L’ex assessore in campo per le amministrative. La replica del sindaco

MISTERBIANCO – Sembrava essere diventato il delfino dell’uscente Nino Di Guardo, sindaco storico del comune etneo, ma Marco Corsaro ha scelto diversamente. L’ex vicesindaco e assessore con delega ai Servizi Sociali e alle Attività Produttive si è dimesso dagli incarichi ricoperti fino a questo momento in giunta e lancia un nuovo progetto politico per le amministrative alle porte. L’ennesima giravolta, dicono i maligni, dopo quella che due anni fa lo portò dall’opposizione alla maggioranza a fianco di Di Guardo. Niente di più falso, dice lui: “Abbiamo scelto di sostenere il sindaco per responsabilità, ma adesso dobbiamo cercare di costruire un progetto nuovo per i misterbianchesi”.

Ho fatto questa scelta per provare a lanciare una nuova proposta di aggregazione ed entusiasmo a Misterbianco – dice Marco Corsaro a Tribù – un progetto nuovo che sia equidistante dalla logica amministrativa e per forza di cose esterno all’amministrazione Di Guardo. Ricordo che con il sindaco non eravamo alleati alle elezioni, ma per una scelta di responsabilità abbiamo scelto di sostenerlo quando c’era il rischio della sua decadenza in consiglio comunale. Ci siamo esposti, anche a costo di sacrifici importanti. Ma siamo andati avanti in un’ottica di responsabilità per Misterbianco”.

Un’alleanza strategica che per due anni era andata a gonfie vele. “Fino a questo momento abbiamo tenuto una posizione che consentisse una buona gestione dell’attività comunale. Non è stata una scelta semplice, consideri che nel 2012 ero stato il consigliere più votato nelle fila dell’opposizione. Questo mi ha portato a rompere anche con alcuni pezzi del mio gruppo, ma i risultati importanti ottenuti per la comunità misterbianchese mi hanno ripagato. Adesso siamo alle porte delle elezioni e abbiamo deciso di scollegarci per cercare di esprimere una nostra progettualità”. E sui sospetti di una “investitura” dello stesso Di Guardo su di lui per le prossime amministrative Corsaro replica deciso: “Nessuna proposta di candidatura, anche perché il sindaco ha detto di volersi ripresentare”.

Un nuovo progetto politico, dunque, per presentare alle prossime elezioni una proposta di discontinuità rispetto al passato. “Abbiamo in campo due laboratori, “Guardiamo avanti” e “Bene Comune”, con i quali porteremo avanti questo progetto – conclude Corsaro – nel frattempo non creeremo problemi al sindaco, ma come sempre cercheremo di essere utili a costruire e non a distruggere. Lo abbiamo dimostrato in questi due anni di lavoro insieme, dove pure avremmo potuto fare di più su alcuni temi – vedi il centro per l’impiego o la questione dell’acqua in alcuni tratti del paese. Non c’è nulla di malizioso in questa scelta: ho rimesso le deleghe e chiarito con il sindaco, ma capisco che ci sia rimasto lo stesso un po’ male“.

Più che male Di Guardo c’è rimasto malissimo. Contattato da Tribù il sindaco in carica ha espresso il suo disdoro nei confronti della scelta di Corsaro, che giudica apertamente in malafede. “Sono rimasto del tutto interdetto da questa scelta immotivata e incomprensibile – dice Di Guardo – Solo il tempo farà emergere le ragioni di questa scelta di Corsaro. Lui sostiene che l’ammistrazione ha le pile scariche, ma forse è lui che mira in malafede a qualcos’altro”.

Sul futuro, poi, il sindaco è determinato. “Il mio candidato per le prossime elezioni sono io, la mia amministrazione ha lavorato e lavora a prescindere da qualunque cambio di bandiera dell’ultimo minuto. Corriamo a cento all’ora, facciamo il nostro lavoro e guardiamo con fiducia al futuro, anche per i risultati straordinari che in questi anni hanno ridato vita a Misterbianco. Corsaro dice che vuole lavorare per il domani. Che Dio lo benedica, ma dall’alto della mia esperienza dico il domani dipende dall’oggi e l’oggi si costruisce con il lavoro e l’esempio“.

 

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