Molino-gate, indagati Bianco e 4 dirigenti comunali. La replica: “Il sindaco non ha ricevuto avvisi”

Il demansionamento e l’allontanamento del capo ufficio stampa di Palazzo degli Elefanti, Nuccio Molino, al centro di un’inchiesta della Procura per concorso in abuso d’ufficio

Molino

CATANIA – Concorso in abuso d’ufficio: questa l’ipotesi di reato contestata al sindaco di Catania Enzo Bianco e a quattro dirigenti comunali nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura etnea sul demansionamento e sulla rimozione del Capo ufficio stampa di Palazzo degli Elefanti, Nuccio Molino. 

Il primo cittadino – secondo quanto riporta Livesicilia.it, che cita le carte dell’indagine – sarebbe “concorrente morale nella veste di istigatore del disegno criminoso volto all’effettivo demansionamento e all’allontanamento di Sebastiano Molino dall’Ufficio stampa del Comune”, da lui guidato sin dal 2003. 

La vicenda Molino – unico dipendente dell’ente inquadrato nella categoria economica D6 e con il profilo professionale di “redattore capo”  – inizia nel giugno del 2013 e si intreccia con il caso dell’Ufficio stampa di palazzo degli Elefanti, al centro di diversi atti ispettivi consiliari e anche di un’interrogazione parlamentare M5s. 

Il giornalista da quasi tre anni è protagonista di una battaglia con l’Amministrazione per essere reintegrato nelle proprie funzioni. Battaglia che è sfociata in un ricorso al Tribunale del lavoro. Molino chiede anche il risarcimento dei danni subiti a seguito del demansionamento e della dequalificazione ad opera del Comune. La sentenza è prevista per il prossimo 21 dicembre.

Tutto inizia il 15 giugno del 2013, nelle ore successive all’insediamento di Bianco a palazzo di Città. Molino viene avvicinato da due componenti dello staff del primo cittadino che gli comunicano che avrebbe dovuto lasciare l’attività di Capo Ufficio Stampa del Comune e, quanto prima, avrebbe dovuto abbandonare il proprio ufficio. I due, facendosi “interpreti della volontà del sindaco, suggerivano a Molino di richiedere un periodo di ferie per fare ‘decantare’ la nuova situazione”.

Dopo il mese di congedo ordinario, il capo ufficio stampa rientra nel posto di lavoro e apprende di essere stato trasferito alla Direzione Sport  “per esigenze legate allo sviluppo della comunicazione nell’ambito delle politiche sportive, cui l’Amministrazione attribuisce rilevante importanza…”, ferma restando la titolarità dell’Alta Professionalità Ufficio Stampa – U.R.P. – Comunicazione.

A firmare la delibera è Valerio Ferlito, direttore dell’ufficio Risorse umane del Comune. Secondo l’avvocato Sergio Cosentino, che assiste il giornalista nella causa davanti al Tribubale del lavoro, Molino è stato relegato al ruolo di “lavoratore fantasma”, trasferito di ufficio in ufficio come “se fosse un brutto soprammobile a cui nessuno vuole dare una giusta collocazione”. “Tutto ciò potrebbe avere una giustificazione (in fatto non in diritto) se la sua posizione fosse stata soppressa sulla base di una scelta macro-organizzativa dell’amministrazione comunale”. 

Tuttavia, sostiene il legale in sede civile, il comportamento dell’Amministrazione “è aggravato dalla circostanza che le funzioni che Molino dovrebbe svolgere all’interno del Comune ancora oggi esistono e sono svolte ‘serenamente’ da persone che stazionano quotidianamente all’interno degli uffici comunali pur non avendone alcun titolo o da persone che, pur essendo dipendenti comunali, si arrogano, senza alcuna autorizzazione, il diritto di svolgere i compiti che dovrebbe svolgere il ricorrente”. 

Il 20 maggio del 2014 Molino viene trasferito alla Direzione Decentramento e Anagrafe, su disposizione di Massimo Rosso, ex capo di gabinetto del sindaco. Da qui un brevissimo passaggio dalla Direzione Urbanistica, per essere, infine, assegnato da Roberto Politano, direttore delle Risorse Umane, all’Urp. L’ultimo trasferimento, disposto dal capo di gabinetto Giuseppe Spampinato [dimessosi da poco per motivi di salute, ndr] è di pochi mesi fa e porta Molino all’Ufficio Politiche comunitarie.

Per la Procura, scrive ancora Livesicilia.it, il demansionamento di Molino sarebbe avvenuto in violazione della legge regionale n. 2/2002. La norma prevede che ai giornalisti “componenti gli uffici stampa già esistenti… è attribuita le qualifica ed il trattamento contrattuale di redattore capo, in applicazione del Contratto nazionale di lavoro giornalistico”. Secondo i magistrati, coordinati dal procuratore Zuccaro, il capo ufficio stampa ha subìto una drastica riduzione degli emolumenti corrisposti ed è “persona offesa”, poiché nei suoi confronti gli indagati “intenzionalmente arrecavano un ingiusto danno morale e all’immagine”, scrivono i magistrati che dopo aver sentito nei mesi scorsi Molino come persona informata sui fatti hanno già avviato gli interrogatori dei cinque indagati.

LA PRECISAZIONE DI BIANCO “Riguardo quanto riferito da alcuni organi d’informazione a proposito di un’indagine sulle mansioni del dipendente comunale dott. Sebastiano Molino, si precisa che il sindaco Bianco non ha ricevuto alcuna notizia in merito dalla Procura, né avviso di garanzia, né invito a rendere interrogatorio. Pertanto il Sindaco non può commentare una notizia che sconosce”. Lo ha scritto in una nota il primo cittadino etneo, intervenendo sulla notizia di indagine pubblicata oggi.

“Nel merito della vicenda – prosegue la nota del sindaco – si sottolinea come i movimenti del dott. Molino all’interno dell’Amministrazione siano stati pienamente confacenti alle sue mansioni e si sia trattato di atti di normale amministrazione e di microrganizzazione interna. Il dott. Molino, infatti, non è stato affatto demansionato poiché ha mantenuto l’Alta Professionalità nella Macrostruttura del Comune fino alla sua naturale scadenza, nel gennaio 2017. Il suo compenso da Alta Professionalità, stabilito per legge, non è stato mai decurtato, contrariamente a quello che appare dalle notizie di stampa, ed è rimasto lo stesso da quando fu scelto per quel ruolo durante l’amministrazione Stancanelli. Quanto al contratto giornalistico era stata proprio l’Amministrazione Stancanelli a decidere di non applicarlo più per tutti i dipendenti comunali. Contrariamente ad altri, però, il dott. Molino non aveva proseguito nella vertenza per riottenerlo”.

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  • Gentile Direttore,
    le cose importanti sono anche altre e sorprende che il Vostro giornale non ne parli.
    Piazza europa? lei ritiene valida la gara d’appalto?
    gli affitti e sprechi della agenzia delle entrate sede di catania?
    gli immobili con permessi in vincolo assoluto e fascia di rispetto stradale in via messina 623?
    Ritiene la redazione che non parlando si sanino le illegalità o gli sprechi?
    Ecco, per esempio, bisogna parlare delle sentenze del tar catania, come questa annullata dal cga:
    http://www.lasicilia.it/news/catania/21084/parcheggio-europa-il-cga-da-ragione-al-comune-di-catania.html

    Ma come si fa a sostenere che questa ditta che gestisce sulla base di atti nulli!! e deve un risarcimento colossale al comune avesse diritto al risarcimento?
    Ma come si fa a spostare il tar in un posto cosi decentrato in affitto?
    ma come si fa a non valorizzare gli immobili pubblici ?
    e sopratutto perchè non pubblicate qualche articolo?

  • Eppure sono convinto che il sindaco, ed i signori che hanno approvato i contratti di locazione della agenzia delle entrate, e chi ha dato i permessi al gruppo virlinzi in via messina, in zona vincolo assoluto leggano tribupress.
    perchè non rispondere quindi? ci spieghino cosa ci fanno queste persone ancora in possesso dell’immobile di piazza europa, perchè hanno dato i permessi in via messina 623, perchè hanno stipulato questi contratti di affitto visto l’immenso patrimonio pubblico da valorizzare e perchè fare la ricerca di mercato ad agosto per la sede dell’agenzia delle entrate? e perchè cliccando sull’avviso usciva il bando per altra sede? volevano trovare cosi l’immobile? al ministro che ha risposto ai 5 stelle non si era detto che si cercavano immobili in tutta la provincia, anche frazionando gli uffici? non ci sono immobili in tutta catania? e come hanno fatto a superare la valutazione di congruità quando stipularono il contratto di locazione ( a prezzi fuori mercato), per la sede di via orlando 1?

  • Ascoltate la registrazione del processo di piazza europa:
    http://www.radioradicale.it/scheda/303715/processo-ad-arena-mario-gioacchino-ed-altri-per-le-concessioni-dappalto-del-comune-di

    Non sarebbe stato opportuno consentire al dott. Gennaro di partecipare al giudizio d’appello con funzione di sostituto procuratore generale, visto che aveva chiesto di essere applicato? e perchè il giudice Tinebra non volle?

    Non è stranissima quella costruzione sopraelevata in piazza europa?

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