Musumeci, pioggia di critiche sui maxi-stipendi

Molti cittadini hanno manifestato il loro dissenso sull’abolizione del tetto agli stipendi, tempestando di messaggi la bacheca del Presidente della Regione

PALERMO – #IostoconFiguccia. E’ l’hashtag postato nelle scorse ore sulla bacheca Facebook del Presidente della Regione Nello Musumeci, insieme ai commenti di decine di cittadini inviperiti per le dichiarazioni del Presidente dell’ARS Gianfranco Micciché sui maxi-stipendi di Palazzo dei Normanni. E solidali con l’Assessore cui Rifiuti, dimessosi nella serata di ieri dopo aver polemizzato sulla vicenda. Una defezione importante, ad appena ventotto giorni dalla nomina

“È normale che molti dirigenti dell’Ars siano andati in pensione – aveva detto Figuiccia – la verità è che probabilmente questa maggioranza ha sbagliato a votare Micciché e avrebbe potuto fare scelte più coraggiose esprimendo un presidente dell’Ars di maggiore discontinuità. Non mi piace l’immagine che si sta dando all’esterno. La considero offensiva per tanti che non possono mangiare, licenziati, inoccupati, giovani”. Una posizione condivisa da molti siciliani, anche tra gli elettori del centrodestra. 

Che per manifestare il loro dissenso hanno fatto ricorso anche ai social network, tempestando di messaggi la bacheca del Presidente della Regione. Che ieri aveva chiesto agli assessori di “tacere e lavorare”, prendendo di fatto le distanze da Figuccia. Una frase che a molti era parsa un avvallo delle posizioni di Micciché sui maxi stipendi di Palazzo dei Normanni. “Non cominciamo con i cattivi esempi, lasciate il tetto agli stipendi d’oro”, scrive Eugenio sulla bacheca del Presidente. “Musumeci, obbliga Miccichè a fare marcia indietro sugli stipendi da nababbi a danno dei siciliani. O dai le dimissioni e li mandi a casa!”, gli fa eco Donato. “Era come pensavo, un pupazzo nelle mani del pupazzo”, conclude sconsolatamente Nunzio.

“Fino a quando non avrete la ‘dignità’ di eliminate gli stipendi d’oro – scrive Daniela – nessuno dei valori di cui vi siete fatti portavoce troverà riscontro nella realtà. Fino a quando non farete questo, la Verità sarà sempre e solo una: prima vengono i Vostri personali interessi economici. Se davvero varreste tanto quanto guadagnate dovreste essere in grado di compiere come minimo un ‘miracolo’ a settimana, ciascuno di voi. Ma dato che non siete né maghi né tantomeno santi – conclude – continuando a tenervi stretti compensi ingiustificati, siete semplicemente dei volgari ladruncoli”.  

Ma c’è pure chi tra gli elettori di Musumeci, si dice deluso dalle prime scelte del nuovo Governo: “Egregio signor Presidente, apprendo con rammarico che ha avallato la scellerata proposta di Miccichè di eliminare il tetto della retribuzione ai dirigenti – scrive Marco – Ha avallato, in altre parole, l’aumento degli stipendi d’oro ai suoi dirigenti. Provo grande delusione nel suo comportamento. Dove sono finite le belle promesse. Che fine ha fatto la sua promessa di una Sicilia bellissima. Approvo la decisione di un suo assessore che ha dato le dimissioni perché contro questa presa di posizione. Nello, non è così che si governa la Sicilia. Ancora un errore e non sarò più dalla sua parte”.
 
Rabbia, scoramento, delusione. Di molti siciliani che hanno trovato inaccettabili le parole del Presidente dell’ARS sull’abolizone del “tetto”. Nella mattinata di oggi, intanto, Musumeci rispondendo ai giornalisti nel corso dello scambio di auguri ha aggiustato il tiro prendendo le distanze dalla posizione di Micciché. “In una situazione di grave crisi economica, gli stipendi già dignitosi non devono essere aumentati”, ha detto il Presidente della Regione. Che ha anche assicurato che nessuna crisi è in corso nella maggioranza dopo l’addio di Figuccia.
“Non c’è alcuna crisi politica per le dimissioni dell’assessore – ha detto Musumeci – anche perché il suo partito, l’Udc, ha confermato la fiducia alla maggioranza. Bisogna solo avere rispetto. Figuccia ha deciso di lasciare il ruolo con una lettera carica di umanità”. Nessuna crisi, ma di certo l’addio di un assessore a meno di un mese dalla nomina non può essere considerato un segno di salute per l’esecutivo regionale. 

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  • Non sono siciliano !! Da sempre mi sento di destra, destra nazionslista Sono, deluso del raggruppamento che ha vinto le elezioni in Sicilia ho pensato male credevo in un cambio di direzione x stimolare gli elettori!! Alla luce di quanto stanno facendo in Sicilia dico non votate più l’accozzaglia del centro destra, o del pd, rimangono due scelte!!! Per ora ,

  • Il Presidente Musumeci deve prendere posizione sulle decisioni di Miccichè non deve assolutamente farsi abbindolare. Costi quel che costi altrimenti difficilmente potrà diventare bellissima.

    • Ma che posizione deve prendere se dalla sua ha solo un misero 4,7% del 40% ottenuto? Si sapeva già da prima delle elezioni che questo “onesto” signore è solo una marionetta comandata da pupari della vecchia e mala politica siciliana.

  • Quella del Signor. Micciche’ è stata una scelta arcaica ed egoista . La Sicilia ha bisogno di Onestà intellettuale , Morale ed Economica. Nello musumeci ,gli attributi vanno tirati fuori concretamente non soltanto in campagna elettorale. Bisogna dimostrare di essere meritevoli anche di questo elettorato.

  • Mi chiedoa I siciliani sono cecati ? Allocchi ? Raccomandati ? Sognatori ? Poco coraggiosi ? Credono che il lupo diventi pecorella ? I vespri sono nati dalla disperazione e noi se non siamo disperati non reagiamo , peccato questa volta sarebbe stata pure una rivoluzione pacifica

  • Meno male che non vi ho votato perché le vs parole erano vuote di contenuto morale, non ci ho mai creduto alle vs promesse e cosi vi siete rivelati adesso lo state dimostrando ampiamente. Poveri noi, dilapidati e illusi, ma ci rifaremo alle elezioni del 4 marzo 2018.

  • Come si poteva credere all’ ammucchiata di centro destra con nomi e personaggi tristemente famosi? Si è giocato sull’aurea di onestà di Musumeci che invece voleva solo il prestigio del ruolo, ha fatto finta di non conoscere gli impresentabili e sta dimostrando di essere in balia di Miccichè che con arroganza, giorno per giorno,ignora qualunque regola .

  • La libertá non ha prezzo, la ricchezza della libertá è il non aver paura!
    Vincenzo Figuccia, li ha dimostrato entrambi.
    La nostra terra ha tutte le capacità per andare avanti a testa alta.

  • Ho votato il Presidente Musumeci convinta che fosse l’uomo giusto al momento giusto, ho fatto di tutto per farlo votare da amici e parenti, ho gioito per la sua vittoria !!! Continuo a pensare che sia una persona giusta, ma dov’è la grinta della campagna elettorale?? Lui ha detto che se lo avessero ostacolato, avrebbe fatto cadere il governo, tanto lui non avrebbe avuto niente da perdere ….allora, MICCICHÈ è un grosso guaio per il governo, non rappresenta il popolo, anzi è detestato da tutti, almeno da tutti gli onesti e perbene, pertanto sarà la rovina di questo governo. Se Musumeci vuole l’appoggio di chi lo ha votato, si dissoci in ogni cosa da Miccichè o, se non può, mantenga le promesse : faccia cadere il Governo e rassegni le dimissioni ….non vogliamo un governo Miccimeci !!!! Siciliana povera, ex sportellista, disoccupata ma orgogliosa !!!!

  • Tutti uguali. Cosa ci aspettavamo.che pensavano per il popolo siciliano. Pensano solo alle loro tasche. E io per primo mi sono illuso e non diciamo diamoci tempo
    tempo ha cosa

  • Lorella Fisco hai fatto male tu e gli altri a dare fiducia ad una petdona che a tutti i costi e con ogni mezzo voleva rsppresentare la Sicilia.Dio abbia pietà di te e di tutti coloro che avete remato contro la democrazia affossandola.Siete stati degli inetti in quanto non sv6ete voluto vedere oltre il naso. Mi dispiace e solo di aver fatto un giorno di volo x assicurare il mio voto alla bistrattata terra di Sicilia.Vivo all’estero e non verrò più a votare.Arrangiatevi persone vili e squallide!

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