Musumeci: “Crocetta e Bianco prendano esempio da Renzi e si dimettano”

Il leader di Diventerà Bellissima si propone per la Regione e annuncia una coalizione delle larghe intese

 

 

Non sale sul carro del vincitore, ma coglie sicuramente la palla al balzo. Nello Musumeci, leader del movimento “Diventerà Bellissima” dice la sua e lo fa dalla sede Ars di via Etnea a Catania.

La campagna elettorale per le regionali è iniziata. O forse non è mai finita.

Crocetta prenda esempio da Renzi e si dimetta: i siciliani sono stanchi della politica del fumo e delle passerelle” dichiara l’ex presidente della Provincia di Catania e attuale presidente della Commissione Antimafia all’Ars.

Chiediamo alle forze politiche alternative al PD di uscire allo scoperto: basta con il politichese e i bizantinismi, serve una coalizione forte e un programma comune e valido” afferma con forza.

Al suo fianco Raffaele Stancanelli, già sindaco di Catania e coordinatore del comitato per il No di Diventerà Bellissima: “Non ci sono vincitori, se non i cittadini. Ma gli sconfitti ci sono eccome” dichiara.

“Ha perso la politica dell’arroganza e del ricatto” continua Stancanelli.
Hanno perso i poteri forti, che poi evidentempente forti non sono. Perché si sono mobilitati tutti: Crocetta, i suoi assessori, i senatori, i deputati, addirittura presidenti di ordini di categoria e il Rettore. Poi il popolo ha votato per il No”.

L’accento è sul dato percentuale dell’affluenza, il più alto degli ultimi anni, il 20% più alto del dato delle Regionali del 2012. “Quando i cittadini esprimono liberamente e non legati al pacco di pasta o al sacco della spesa, i risultati sono questi” stigmatizza l’ex sindaco.

Da oggi dialogo aperto con tutte le forze politiche e non solo con il centrodestra: “I siciliani hanno detto con forza No alla politica dei sistemi e dei partiti. Il dato  dell’affluenza alle urne e il risultato referendario ne sono la cartina al tornasole, segnano il ritorno della gente alla politica vera” dichiara Musumeci.

Annuncia quindi non solo la propria candidatura alle prossime elezioni regionali, ma anche la volontà di creare una coalizione delle larghe intese.

Dialogo aperto con tutti in nome di un progetto di riforma della Sicilia. Con tutti,  “tranne che con il PD, con i crocettiani e con chi il giorno prima delle elezioni è balzato sul carro del presunto vincitore”.

“E probabile che si arrivi alle elezioni anticipate” continua il leader di Diventerà Bellissima.  “Se così dovesse essere – e qualora non lo avesse fatto prima – noi chiederemo a Crocetta di dimettersi, così che i siciliani si possano esprimere anche sul governo regionale”.

 

“L’era delle riforme per noi inizia domani: noi la costituzione vogliamo cambiarla, siamo per una assemblea costituente, per una repubblica presidenziale con un presidente eletto, legittimato dalla base e garante della costituzione” conclude Musumeci.

Bianco?Raffaele Stancanelli rompe il silenzio di questi anni e dichiara: “Riconosca che non è più il tempo della politica del fumo e delle passerelle. Si prenda le sue responsabilità: hanno annunciato per mesi l’arrivo di miliardi di fondi e di cantieri mai partiti. La gente ha capito. Il 75% di No a Catania, nella città del sindaco renziano, in una città dove negli ultimi mesi si sono visti più uomini di governo che a Roma, vorrà pur dire qualcosa“dichiara a margine Stancanelli.

“Io al Comune di Catania? Lo escludo politicamente e personalmente. Esperienze di questo tipo si fanno una volta sola nella vita” conclude.

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