Il discorso di Musumeci: “Sicilia non sia più terra dei vinti”

“Sarò il presidente di tutti i siciliani, di chi ha ritenuto di votarmi e di chi legittimamente ha ritenuto di votare altri o di non partecipare al voto”. Le prime parole del neo-presidente 

CATANIA – Nello Musumeci prende la parola quando ormai lo spoglio consegna un’attestazione definitiva del successo. Già dal pomeriggio la vittoria si era nettamente delineata, con le congratulazioni giunte al candidato del centrodestra dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che in un video pubblicato su Facebook aveva rivendicato la vittoria, e da Giorgia Meloni, giunta nel pomeriggio al comitato elettorale catanese di Musumeci.

Prima di intervenire, però, l’ex Presidente della Provincia ha voluto attendere che il risultato fosse confermato di là da ogni ragionevole dubbio. E che parlassero gli avversari a cominciare da Giancarlo Cancelleri che nel suo discorso ha ammesso la sconfitta senza però congratularsi con il vincitore, in polemica con la coalizione e i cosiddetti “impresentabili”.

“Prometto di essere i presidente di tutti i siciliani di chi ha ritenuto di votarmi e di chi legittimamente ha ritenuto di votare altri o di non partecipare al voto – sono le parole del presidente della Regione eletto Nello Musumeci, dal comitato elettorale all’Hotel Nettuno di Catania. “Credo che il promo compito che dobbiamo assolvere sia quella i recuperare chi non è andato alle urne – ha detto il neo-governatore – Abbiamo il dovere di lavorare insieme per rtituire alla politica credibilità e autorevolezza. Un sondaggi di alcune ore fa dice in maniera disarmante che solo il 12% dei siciliani ha fiducia nella regione. E’ un dato preoccupante che deve fare rufettere tutte le forze politiche”.

“Quello che è accaduto negli ultimi tempi ha determinato un caduta di credibilità – ha proseguito il Presidente della Regione – Con il buon lavoro e la buona politica abbiamo il dovere di recuperare questa fascia perché torni a federe nell’Ente regionale. E’ stata una campagna elettorale dura difficile e in salita. Avvelenata da cadute di stile, ma ormai è acqua passata. Io avverto la responsabilità, non mi nascondo le difficoltà che incontrerò, per le condizioni drammatiche in cui si trova la mia terra. la stagione più difficile di questi settant’anni di autonomia. Con l’aiuto delle forze politiche, che ringrazio di avermi onorato della fiducia, siamo riusciti a ricostruire una coalizione arrivando alla vittoria”.

Sin dalla mattinata il voto aveva mostrato un trend di vantaggio stabile per il centrodestra. Intorno alle 15.00 l’assalto dei pentastellati al montepremi di Musumeci, con Cancelleri che si era portato a meno di tre punti di distacco dall’avversario. Proseguendo lo spoglio, tuttavia, il dato si era stabilizzato su quello che alla fine, probabilmente, sarà il distacco definitivo tra i due schieramenti. Una fornice che potrebbe andare dal 3 al 5%. Con una prevalenza netta nei collegi di Catania ma sopratutto a Messina, dove pesano i voti di Luigi Genovese, figlio del deputato ex Pd Francantonio

Musumeci ha ringraziato gli alleati, da Berlusconi a Meloni a Salvini, ma anche i candidati che nelle nove province hanno sostenuto il progetto. E sull’impegno antimafia, oggetto di polemiche nel corso della campagna elettorale: “L’antimafia è per noi un pre-requisto, andremo avanti su questa strada con determinazione – ha detto il governatore – dev’essere un impegno condiviso da tutti e lo porteremo a termine”. Musumeci conferma poi il ruolo della Sicilia come laboratorio politico per le elezioni nazionali: “Il centrodestra deve fare tanto, non dobbiamo essere solo un luogo della geografia politica ma rappresentare un patrimonio valoriale imparando dagli errori del passato”. 

LE REAZIONI – “Il modello Sicilia è il modello che va ripreso per le elezioni nazionali – aveva detto nel pomeriggio Giorgia Meloni, intervenendo su La 7 per commentare il risultato elettorale – Siamo stati i primi a credere nella candidatura di Nello Musumeci e abbiamo dimostrato che dove siamo uniti su una proposta concreta, senza grandi ammucchiate e colazioni annacquate, siamo l’unico argine possibile al Movimento Cinque Stelle”.

Anche Silvio Berlusconi era intervenuto per congratularsi con il vincitore delle Regionali siciliane. “Grazie, dal profondo del cuore, agli elettori siciliani, per aver accolto il mio appello – ha detto il leader di Forza Italia in un video pubblicato su Facebook – La Sicilia ha scelto la strada del cambiamento vero, serio, costruttivo, basato sull’onestà, la competenza, l’esperienza”. Soddisfazione anche dai vertici del partito di Berlusconi dopo le dichiarazioni del commissario regionale Gianfranco Micciché giunte già nella serata di ieri.

“Forza Italia raccoglie i frutti di cinque anni di lavoro, impegnativo e proficuo, del gruppo parlamentare all’Assemblea regionale – ha detto Marco Falcone, capogruppo uscente di FI all’ARS – un percorso basato sulla competenza e sui risultati concreti. Siamo stati al fianco delle categorie produttive, ci siamo battuti per le fasce più deboli della popolazione, sempre nell’interesse generale, che è stato il faro della nostra azione politica e legislativa. La gente ci ha premiato per la nostra coerenza e per un’azione chiaramente alternativa a quella di Crocetta e del centrosinistra”. 

 

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  • Togliendo i voti “rubati”,come docuumentato,appena votato, nelle case di cura e tutti i ” ricattabili,perché sperano nel lavoro,come è sempre stato,.avrebbe vinto m5s ,con la destra mafiosa vedremo che nessuna regione vorrà pagare per gli sprechi tipo cassa del mezzogiorno…Chi pagheraa piu 24000forestali per veder bruciare il patrimonio

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