Musumeci sindaco di Catania? Tanti “forse” ma nessuna smentita

Le reazioni sul retroscena che vorrebbe l’ex Presidente della Provincia “corteggiato” da alcune forze civiche per la corsa a Palazzo degli Elefanti

Musumeci

CATANIA – Arrivano le prime reazioni sul retroscena che vorrebbe Nello Musumeci “corteggiato” da un gruppo di forze civiche per una candidatura a sindaco di Catania nel 2018. Secondo quanto appreso da Tribù, il professor Maurizio Caserta sarebbe “ambasciatore” di un gruppo di catanesi intenzionati a chiedere all’ex Presidente dell’Antimafia siciliana un impegno concreto per le Amministrative del prossimo anno, per tentare di contendere la città ad Enzo Bianco.

Pezzi di società civile, del mondo del volontariato, dell’Università e della chiesa etnea dovrebbero incontrare Musumeci nei prossimi giorni per convincerlo ad abbandonare il sogno delle Regionali e scendere in campo ai piedi dell’Etna.

Da parte del diretto interessato, al momento, nessuna dichiarazione ufficiale. A commentare l’indiscrezione sui social network è intervenuto nelle scorse ore l’avvocato Ruggero Razza, esponente di Diventerà Bellissima e fedelissimo dell’ex Presidente della Provincia di Catania. “Nessun pressing – scrive l’avvocato Razza riguardo all’ipotesi – solo il tentativo di un ex assessore alla sanità, inspiegabilmente sostenuto da persone di qualità come Maurizio Caserta, di provare a riportare le lancette della storia siciliana al 2001. E noi non lo consentiremo”.

Non una smentita, quella di Razza, ma l’implicita ammissione che un tentativo di convincere Musumeci a mollare le Regionali per dedicarsi alla sua Catania ci sarebbe. Da parte di chi avrebbe interesse a sgombrare il più possibile il campo per la corsa a Palazzo d’Orleans. Legittimo pensare che l’ex Assessore regionale alla Sanità citato sia Roberto Lagalla, che ricoprì il ruolo nella Giunta Cuffaro prima di essere eletto Rettore dell’Università di Palermo. La candidatura di Lagalla in chiave anti-grillina, del resto, è ormai da mesi sul tavolo delle Regionali. Un progetto giocoforza ostacolato dalla presenza in scena di candidati autorevoli  e di  schieramento come Musumeci.

Ma sull’indiscrezione arriva anche il commento del professore Caserta, che allontana da sé il ruolo di “ambasciatore” attribuitogli nelle scorse ore. Pur ammettendo di non vedere male una candidatura del leader di Diventerà Bellissima a Palazzo degli Elefanti: “Stimo Nello Musumeci e non sarei certo spaventato da una sua candidatura a Catania – scrive il professore – Ma non guido nessuna cordata. Mi si riconosce un ruolo che non ho, non posso avere e non intendo avere”.

Nessuna smentita diretta sull’incontro tra Musumeci e le forze civiche catanesi – tra cui le “Officine siciliane” fondate anni addietro proprio da Caserta in opposizione ad Enzo Bianco. E la stima ribadita nei confronti dell’ex Presidente della Provincia potrebbe significare molto. Sapremo nei prossimi giorni – forse già lunedì – se l’incontro con Musumeci avverrà e se i partecipanti riusciranno a convincere l’interessato. To be continued. 

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  • È mai possibile che a Catania bisogna ricorrere a personaggi ( rispettabili ) con un DNA obsoleto ? È così difficile cercare giovani ? In Francia 🇫🇷 in un attimo è stata cestinata la vecchia nomenclatura. La società civile può tranquillamente esprimere il nominativo di un giovane . Si continua sempre a cambiare tutto per non cambiare nulla . Speriamo !! Abbiamo circa un anno . Kataneconomie – Carlo Cittadino .

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