La nave anti Ong riparte da Cipro verso Catania

Cadute le accuse di traffico di essere umani, il natante di Defende Europe è stato rilasciato dalle autorità turco-cipriote

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CATANIA – “La C-star è ripartita con il suo comandante. Bugie e fake news delle Ong sono state smentite. Defend Europe verso Catania!”. Lo scrive sul proprio profilo Facebook il movimento Generazione identitaria pubblicando anche un Twitter di #DefendEuropa: “Nulla di illegale è stato trovato a bordo. Anche le infamie hanno le gambe corte!”.

La nave era stata noleggiata da un simpatizzante britannico per Defend Europa, iniziativa appoggiata in Italia da ‘Generazione identitaria’, per “monitorare e denunciare l’attività illecita delle navi delle Ong” impegnate nel soccorso di migranti e “fermare i criminali che fanno affari con i trafficanti di uomini”.

La C-star era stata bloccata due giorni fa nel porto di Famagosta, a Cipro, dalle autorità turco-cipriote che avevano fermato e poi rilasciati il comandante Tomas Egestrom, il suo vice e altri sette componenti l’equipaggio, ipotizzando un traffico di esseri umani e documenti falsi, perché alcuni marinai (cinque su venti) dello Sri Lanka hanno chiesto asilo a Cipro.

Per Generazione Identitaria sarebbero state le Ong a convincere i cinque tamil a chiedere asilo e accusare il comandante di C Star. Da qui le manette e l’indagine delle autorità cipriote. Ma nel pomeriggio di ieri, i media locali hanno reso noto che “nulla di illegale è stato trovato a bordo” del natante di 40 metri, affittato a 60mila euro da Generazione Identitaria. Comandante ed equipaggio sono stati rilasciati e la nave ha ripreso la marcia nel Mediterraneo e fa rotta verso Catania.

Gli sviluppi della vicenda, ovviamente, riaccenderanno le polemiche esplose nei giorni scorsi alla notizia dell’imminente approdo a Catania della nave dei “corsari neri”. Alcune associazioni hanno chiesto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di “impedire alla nave C- Star di ‘Generazione Identitaria’ l’utilizzo delle infrastrutture portuali” di Catania e “prendere posizione in tal senso verso le autorità competenti”.

A quanto pare, per l’approdo della nave anti Ong, che sarebbe dovuto avvenire nei giorni scorsi ma è stato ritardato da alcuni imprevisti che ne hanno rallentato la tabella di marcia, è solo questioni di giorni. E in considerazione della ripresa della navigazione della C Star e del suo probabile arrivo a Catania, Cgil, Cisl e Uil  protesteranno con un sit in che si terrà lunedì 31, alle ore 18 di fronte alla Prefettura di via Etnea.

Per le tre segreterie provinciali “è intollerabile accettare anche solo nella teoria il messaggio xenofobo e razzista veicolato dalla campagna in corso, che sarebbe poi quello di ostacolare le operazioni di salvataggio in mare dei migranti da parte delle unità navali preposte a questo fine e delle Ong”

Cgil, Cisl e Uil, inoltre, segnalano che “la propaganda fascista è razzista è vietata dalla legge italiana ed è dovere di ogni cittadino democratico degno di questo nome, opporsi a questi messaggi indegni oltre che pericolosi. Ciò vale ancora di più per il sindacato, che esiste proprio in virtù dei diritti legati al valore della democrazia, dell’uguaglianza e dello sviluppo che di certo non ammette barriere di qualunque tipo”.

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