Di Guardo ci riprova: “In campo con entusiasmo per finire il lavoro”

Colloquio con il sindaco in carica: dalla guerra alla discarica alle alleanze “pericolose”

 

MISTERBIANCO – E’ sindaco di questa città da qualcosa come cinquemila giorni. Tanto per dare un’idea di quanto tempo sia, Silvio Berlusconi è rimasto a Palazzo Chigi per poco più di tremila. Eppure Nino Di Guardo – settantaquattro anni e quattro mandati alla guida del Comune etneo – si ripropone ai misterbianchesi con la stessa freschezza di trent’anni fa.

La sua prima sindacatura iniziò nel 1988: “Allora il paese arrancava, non era ancora uscito dal mondo agricolo e contadino. I bambini andavano a scuola in case di civile abitazione”. Un quadro d’altri tempi, sebbene siano passati “soltanto” ventinove anni. Per quindici di essi Di Guardo ha amministrato Misterbianco. E i risultati, a suo dire, sono sotto gli occhi di tutti.

“Adesso siamo uno dei centri più importanti del catanese, con scuole, auditorium, centri sportivi – rivendica il primo cittadino – eppure c’è ancora molto da fare e io vorrei completare il lavoro”. Nel suo programma per la città di domani Di Guardo mette al primo posto la chiusura di Valanghe d’inverno, la discarica che da anni grava sui misterbianchesi. Contro di essa il sindaco si è battuto a colpi di denunce e polemiche sui giornali, da ultimo anche con il Presidente della Regione Rosario Crocetta.

Proprio per questo avevano destato scalpore alcuni rumors sulle alleanze messe in campo per riconquistare il Comune. In particolare quella con l’onorevole Valeria Sudano, nipote del senatore Mimmo, la cui famiglia è in stretti rapporti con quella di Domenico Proto, proprietario della Oikos e dunque di Valanghe d’inverno.

Nessuna contraddizione, secondo Nino Di Guardo: “Chi vorrà allearsi con me dovrà sapere che quella per la chiusura della discarica è la battaglia della vita“, dice il sindaco di Misterbianco. Non smentita, dunque, l’alleanza con il duo Sudano-Sammartino. “Ma non c’è opportunità politica che valga quella battaglia – precisa il primo cittadino – lo sanno i cittadini e lo devono sapere i miei alleati”.

A proposito di politica, non possiamo non chiedere al sindaco della sfida nella sfida di queste Amministrative. Uno dei competitors più agguerriti è Marco Corsaro, che della giunta Di Guardo fu vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali fino a pochi mesi fa. Un’esperienza conclusasi con un brusco addio, motivato da Corsaro con la necessità di offrire a Misterbianco un vero ricambio generazionale: “Una città come la nostra non può avere per cinque volte lo stesso sindaco”, aveva dichiarato in un’intervista a Tribù.

Un assunto smentito decisamente da Nino Di Guardo: “Sono rimasto disgustato dal comportamento di questo giovane – dice riferendosi al suo ex vicesindaco – E’ vero, io non sono più giovanissimo ma ho idee ed entusiasmo per continuare a lungo, e ciò che dico faccio. E ai cittadini dico: non fidatevi di chi fa tante promesse. Chi tradisce una volta, tradirà sempre“.

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