Niscemi, mafia e voto di scambio: in manette l’ex sindaco

Inchiesta della Procura sulle Amministrative del 2012: nove persone arrestate tra cui l’ex primo cittadino La Rosa

La Rosa

NISCEMI (CALTANISSETTA) –  Cosa nostra avrebbe condizionato gli ultimi 5 anni della vita amministrativa di Niscemi, grosso centro in provincia di Caltanissetta, e avrebbe potuto continuare a farlo anche oggi, grazie a un patto politico-mafioso siglato in occasione delle Comunali del 2012.

E’ quanto emerge dall’inchiesta della Dda della Procura di Caltanissetta che stamattina ha portato all’arresto di nove persone, tra cui anche l’ex sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, un ex consigliere comunale della sua lista e due esponenti del suo entourage.

A appoggiare l’ex sindaco sarebbero stati il boss di Niscemi, Giancarlo Giugno, e di Gela, Alessandro Barberi. Francesco La Rosa si era presentato anche alle ultime amministrative al Comune di Niscemi ed era andato al ballottaggio di quattro giorni fa, quando è stato sconfitto da Massimiliano Valentino Conti che avuto il 58,65% dei voti a fronte del sindaco uscente che ha ottenuto il 41,35% delle preferenze. Entrambi erano sostenuti da liste civiche. Quest’ultime consultazioni comunali non sono oggetto dell’inchiesta della Dda della Procura di Caltanissetta che hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare che ipotizza, a vario titolo, i reti di associazione mafiosa e voto di scambio per 9 indagati. Per quattro l’ordinanza prevede il carcere, per gli altri cinque gli arresti domiciliari.

La Rosa è ancora presente nel Comune come consigliere. Ruolo che gli spetta di diritto in quanto sconfitto al ballottaggio a sindaco di 4 giorni fa. Di professione commerciante, 54 anni, inizia il suo percorso politico nel 1994, subito dopo la fine del commissariamento del Comune per condizionamento mafioso. Viene eletto con il Partito Popolare Italiano (Ppi) in consiglio comunale, dove ritorna nel 1998 nelle fila del Cdu. Nel 2000 inizia una nuova fase politica caratterizzata da idee di autonomismo e federalismo. Eletto per la terza volta al consiglio comunale con la lista Nuova Sicilia, ricopre anche diversi incarichi assessoriali. Dal 2004 al 2007 la città è scossa da un altro commissariamento. Alle elezioni del 2007 , La Rosa viene eletto per la quarta volta al consiglio comunale e nel 2008 approda in consiglio provinciale con la casacca del Mpa. Nel 2012, conquista la poltrona di sindaco con una Lista Civica.

I NOVE ARRESTATI – Giancarlo Lucio Maria Giugno, di 59 anni, detenuto nella casa circondariale di Terni; Salvatore Ficarra,di 47; Francesco Spatola, di 53; Francesco Alesci, di 48; Francesco La Rosa, di 54, ex sindaco di Niscemi; Calogero ‘Carlò Attardi, di 31, ex consigliere comunale eletto nella lista per La Rosa; Giuseppe Attardi, di 54, padre di Calogero, imprenditore; e Salvatore Mangione, di 47, e Giuseppe Mangione, di 44, collaboratori dell’ex sindaco.
Giugno, Ficarra, Spatola e Alesci sono accusati di associazione mafiosa, per aver fatto parte di Cosa nostra; La Rosa Francesco, Attardi Calogero, suo padre Giuseppe, Mangione Salvatore, Mangione Giuseppe di scambio elettorale e sono stati posti agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile della Questura di Caltanissetta e agenti dei commissariato della polizia di Stato di Niscemi e Gela.

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