Siluro dei salviniani a Musumeci: ‘O noi o Alfano’

Dopo l’ok di Fratelli d’Italia la lega nazionale ribadisce di non accettare apparentamenti con i centristi 

Noi con Salvini

PALERMO – Sono giorni decisivi per la convergenza del centrodestra siciliano sulla candidatura di Nello Musumeci alle Regionali del 5 novembre. L’ex presidente dell’Antimafia regionale ha incassato ieri a Roma il sostegno di Fratelli d’Italia e del suo leader Giorgia Meloni, che ha annunciato di voler fare campagna elettorale per quello che ritiene “il candidato giusto” per la coalizione.

Altri appoggi importanti nell’area potrebbero arrivare in queste ore, mentre si attende che Forza Italia decida cosa fare da grande e chi sostenere per la sfida di Palazzo D’Orleans. Ieri a Montecitorio il clima era positivo, con lo scioglimento delle riserve del primo partito nazionale e il rinnovato appello all’unità del centrodestra. “L’unica scelta possibile per non consegnare la Sicilia ai Cinque Stelle o nuovamente al PD”, si ribadisce in conferenza stampa sottolineando come nessuno possa prendersi una simile responsabilità – una divisione pressoché identica a quella del 2012 – e sperare di sopravvivere politicamente.

La convergenza su Nello come unica alternativa, dunque, e l’entusiasmo alle stelle per un progetto pervicacemente difeso dal leader di #DiventeràBellissima e forse avviato a lieto fine. Forse, perché a turbare i sogni di gloria di Musumeci ci pensa in queste ore Noi con Salvini, il movimento nazionale del leader della Lega che già nei giorni scorsi tramite il segretario Angelo Attaguile aveva espresso perplessità per l’ecumenismo di Musumeci: “Per quanto ci riguarda, dopo il passo indietro fatto nei mesi scorsi in favore di Nello Musumeci al fine di coalizzare un centrodestra rinnovato, se il dibattito nel centrodestra dovesse proseguire in questo modo, siamo pronti ad andare da soli o alleati con chi condividerà la nostra linea politica”, aveva detto Attaguile riferendosi ai programmi e sopratutto alle alleanze dell’ex presidente dell’Antimafia.

Una linea ribadita nelle scorse ore da un big della Lega Nord come Giancarlo Giorgetti, che in un’intervista televisiva ha chiarito quali alleanze il partito di Salvini non sarebbe disposto ad accettare, a costo di rinunciare a sostenere il candidato.

“In Sicilia siamo disponibili ad appoggiare anche Musumeci, che ci piace e tutti ci dicono che è una brava persona, stimata sul territorio – premette l’ex Sottosegretario ai Trasporti – Certo se fa l’accordo con Alfano… dove c’è Alfano non c’è la lega né Noi con Salvini. La pensa diversamente da noi, lui non vuole noi e noi non vogliamo lui. Perché volete farci sposare se non andiamo d’accordo?”. Parole inequivocabili, che mettono l’aspirante “candidato unico” di fronte ad una scelta. O accettare di essere l’anima della coalizione rinunciando al soccorso centrista – i cui voti in Sicilia contano – o aprire a chiunque voglia starci accettando però l’abbandono dei salviniani.
Con tutte le conseguenze del caso. La lega nazionale è ancora minoritaria sull’isola ma promette di diventare uno dei motori del centrodestra italiano. E rinunciarvi, per chi come Musumeci non ha mai nascosto una forte spinta identitaria, potrebbe essere un errore blu. Come che sia, il siluro di Noi con Salvini è lanciato. Vedremo nelle prossime ore, forse già oggi, come si muoverà il quadro delle alleanza e se la bomba colpirà. 

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *