“Questo non è amore”, perché sia ogni giorno San Valentino

Tribù sposa la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato per una società in cui si denunci anziché celebrare funerali

 

È il giorno degli innamorati. Trovata commerciale o scusa per stringersi più forte? Tribù oggi sceglie di riflettere anziché festeggiare. Così, questo San Valentino, lo dedichiamo al non-amore che si traveste di scintille, alle farfalle nello stomaco che lasciano spazio al magone e a quelle carezze che troppo spesso diventano lividi.

“Femminicidio” non è un termine che amiamo, in quanto neologismo dietro cui si nasconde una violenza sempre esistita. Ed è contro quella violenza che ci poniamo con il nostro esempio, confidando nel rispetto e nell’educazione come prime armi di battaglia.

In Italia, ogni tre giorni e mezzo viene ammazzata una donna dal proprio compagno. Nel 2016, i numeri che dipingono questa tela drammatica sono altissimi: 108 gli omicidi, 11.400 gli atti persecutori, 12.829 i maltrattamenti in famiglia, 13.146 le percosse e 3.759 le violenze sessuali.

Ma se gli schiaffi svegliano, la violenza psicologica svuota lentamente della propria identità. Senza lasciare alcun segno visibile. Gelosia, attenzioni morbose, comportamenti aggressivi e intimidatori, accuse continue. Talvolta le donne si abituano al controllo, finiscono per dipendere completamente dal compagno che tutto vorrebbe fuorché la loro libertà.

Non è amore appassionato, non ha personalità forte. Si tratta, semplicemente, di un amore tossico.

Mentre tutto il mondo celebra le coppie, la Polizia di Stato oggi lancia una campagna di sensibilizzazione “non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti”.

Ed è proprio per anticipare epiloghi drammatici che il presidente dei Gip etnei Nunzio Sarpietro invita tutte le donne a disertare “gli ultimi appuntamenti”. Dire addio a un uomo per non rischiare di dire addio alla vita.

Solo a Catania, lo scorso anno, ci sono stati 9 arresti, 16 denunce, 102 istanze di ammonimento pervenute, 31 ammonimenti emessi, 112 pratiche trattate complessivamente e 65 colloqui effettuati in sede.

Se ti ricatta… non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli… non è amore. Se ti isola, umilia, offende… non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi… non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi… non è amore. Se ti chiede ‘l’ultimo appuntamento’… non è amore. Se ti uccide… non è amore”.

Tribù vuole farsi promotore di una società in cui si denunci anziché celebrare funerali.

Questo non è amore. Abbiate coraggio, perché il silenzio uccide.

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