Nuova rete ospedaliera siciliana, Anaoo Assomed esprime forti perplessità

Il sindacato di categoria conferma lo stato di agitazione

PALERMO – La nuova rete ospedaliera presentata ieri dall’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi “evidenzia innegabili aspetti positivi, ma purtroppo, suscita ancora, a nostro parere, forti perplessità”. Lo scrive in una nota l’Anaao assomed che conferma lo stato di agitazione.

Il sindacato di categoria elenca gli aspetti positivi del Piano:  l’incremento dei Dipartimenti (DEA) di II° livello, saliti a 0tto; aver elevato quasi tutti Ospedali Riuniti, oggetto del contendere con il Ministero della Salute, che già li aveva bocciati, a DEA di 1° livello; il mantenimento delle strutture di emergenza negli ospedali attuali sede di Pronto Soccorso “dal momento che, a parte gli ospedali di base, vengono incrementati gli ospedali di zona disagiata che, ai sensi del decreto Lorenzin sugli standard ospedalieri, hanno diritto posto di pronto intervento e vengono identificati nei PP.OO. di Augusta (SR) e Niscemi (CL) due Ospedali di “Zona ad Alto Rischio Ambientale” che restano sedi di emergenza”.

L’Anaoo dà merito all’assessore che “garantisce con questo Modello di Rete l’incremento dei posti letto fino a 14.600 circa per acuti (pari a 3/1000) con incremento di circa 200,  e di oltre 3.000 posti per cronici (0,7/1000) con incremento di circa 1.000 posti, con un totale di posti letto di 18.053, respingendo la logica punitiva del Ministero di penalizzazione della sanità siciliana per il saldo negativo della mobilità passiva ed anzi rilanciando il concetto di mobilità sanitaria attiva nei confronti della massa dei migranti che ormai nella cifra media di 150.000/anno, raggiungono le coste siciliani e richiedono per la gran parte assistenza sanitaria, spesso in urgenza (ostetrica, pediatrica, infettivologica soprattutto).

Gli aspetti positivi si fermano qui, sostiene il sindacato che ribadisce alcune “perplessità, esternate peraltro all’assessore, nell’incontro di ieri:

• Si deve rivedere completamente la convenzione sottoscritta, nel 2014, tra Regione Sicilia e SEUS per la gestione del Servizio 118, che va implementato di organico (possibilmente proprio al 100%) e di mezzi, per fare fronte al prevedibile forte incremento dei trasporti secondari (dall’ospedale sede di 1° diagnosi all’ospedale competente per patologia);
• Va definito e sostanziato il concetto di “funzione vicaria” del Pronto Soccorso, nell’Ospedale che, facendo parte degli “Ospedali Riuniti” non è sede di Pronto Soccorso: ci sarà un Pte? O che altro? L’Anaao  si opporrà con forza al concetto di “equipe itineranti” che garantiscano il Pronto Soccorso su due Presìdi.

• L’incompleta definizione della Rete Territoriale Specialistica Distrettuale,che deve garantire il drenaggio dei codici “bianchi” e “verdi” che intasano i Pronto Soccorso;
• L’incompleta declinazione della Rete della Riabilitazione che merita una migliore puntualizzazione rispetto a quanto esposto dall’Assessore (centri satellite su più presidi ospedalieri, affidati all’IRCCS Neurolesi di Messina), ricordando che il 70-75% dei pazienti ricoverati è rappresentato da soggetti con multiple cronicità in fase di riacutizzazione e che il “Chronic Care Model” in Sicilia non è ancora sviluppato come in altre Regioni d’Italia;
• Se l’assessore afferma che questo Modello di Rete determinerà un decremento ulteriore delle Strutture Complesse (circa 60 in meno rispetto allo stesso DA 1188 che già, recependo gli Atti aziendali, ne aveva abbattute 140 circa), è di tutta evidenza che si rende necessario un ulteriore passaggio presso le aziende, per la rielaborazione degli stessi Atti aziendali, sotto lo stretto controllo dell’assessorato, per evitare anomalie e discrasie.

“Tutta una serie di perplessità, anche sul prossimo cammino istituzionale della Riforma della Rete, rilevando che sarebbe stato certamente utile poter disporre della relazione tecnica che accompagna la declinazione della Rete e che l’assessore invierà ai Ministeri della Salute e della Economia e Finanza e che, pur leggendo alcuni passaggi, l’Assessore non ha ritenuto di consegnare ai sindacati. Tutto questo avendo sullo sfondo, la tetra situazione dei Pronto Soccorso (con l’assenza di misure idonee a contrastare lo stillicidio di assalti, culminati con l’agguato di stampo mafioso al Vittorio Emanuele di Catania) e delle liste di attesa, il dramma dei dirigenti a tempo determinato e la necessità di una rapida stabilizzazione, le carenze di organico per il blocco dei Concorsi pubblici (che il MEF non vuole sospendere)la soppressione unilaterale dei diritti contrattuali (aspettativa, riposi, orari di servizio) da parte di molte direzioni aziendali e perché no la necessità di sei Aziende (ospedali, policlinici, IRCCS) di rientrare da pesanti deficit economici accumulati nel 2015. Tutto ciò rappresenta per l’Anaao –  conclude il segretario regionale Pietro Pata – una forte motivazione a mantenere lo stato di agitazione”.

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