Oda, scatta il presidio dei Cobas: “Non è il momento dei processi, ora serve unità”

L’iniziativa sotto il palazzo della Prefettura. Mercoledì convocato vertice con i sindacati

CATANIA – A due giorni dal vertice convocato in Prefettura, continuano le prese di posizione dei lavoratori dell’Oda sul braccio di ferro tra il commissario Landi e il Cda “rimosso” per il controllo della Fondazione.

In una nota, alcuni dipendenti, che da stamattina partecipano al presidio permanente promosso dai Cobas sotto la Prefettura, replicano all’intervento del segretario territoriale della Federazione Usb di Catania, Corrado Tabbita Siena, esprimendo “l’amarezza per alcune dichiarazioni pretestuose che, ancora oggi, continuano a dividere i lavoratori tra quelli di serie A e B, appartenenti ad un sindacato o ad un altro”.

“Non comprendiamo – afferma Critina Pidatella, componente della segretaria provinciale dei Cobas – come mai non si faccia cenno al reale problema che in questo momento coinvolge tutti i lavoratori della Fondazione, ovvero, il concordato preventivo liquidatorio, depositato al Tribunale sezione fallimentare dal Cda rimosso nella persona del presidente Romano Calero. Ci chiediamo come mai non vengono attenzionate e denunciate le condotte vessatorie ed intimidatorie da parte dell’ex Ad Alberto Marsella a cui è sottoposto il personale da molto tempo, e che in più occasioni abbiamo denunciato anche a mezzo stampa”.

“Riteniamo, in questo delicato momento, inopportuni gli atteggiamenti protagonistici, che vantano un passato di primo piano nei problemi dell’Oda. Pertanto alla luce di quanto su esposto non interessa a nessuno, in questo momento, l’attribuzione di colpe o la ricerca di responsabilità da parte del Vescovo mons. Gristina. Chiediamo unione e solidarietà nell’interesse degli assistiti e dei lavoratori tutti”, conclude Pidatella.

<
>

 

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *