Oda, ufficiale il cambio al vertice. Landi: “Non guarderò in faccia nessuno”

La Prefettura di Catania ha registrato ufficialmente l’insediamento del commissario Adolfo Landi

CATANIA – La Prefettura di Catania ha registrato ufficialmente il cambio nella governance dell’Opera Diocesana Assistenza. Un atto con cui si attesta la rimozione del Cda presieduto da Alberto Marsella e l’insediamento del commissario straordinario Adolfo Landi.

E’ l’ultimo step della querelle cominciata lo scorso 6 marzo con la decisione dell’Arcivescovo Salvatore Gristina, di cui oggi la Prefettura ha preso atto. “Di fatto, il legale rappresentante adesso sono io – commenta ai nostri microfoni il commissario Landi – non mi risulta che nessuna autorità abbia annullato quel provvedimento o che qualcuno lo abbia impugnato. Tutto il resto è confusione”.

La decisione di Monsignor Gristina aveva aperto uno scontro a suon di comunicati tra le parti interessate. Da un lato, il Cda azzerato con il sostegno di diversi lavoratori, intervenuti indirizzando numerose lettere alla nostra redazione. Dall’altro, il commissario appoggiato da alcune sigle sindacali e da Confcooperative.
“Il Prefetto superi le resistenze arcivescovili, chieda i bilanci trascorsi, faccia luce su quei bui cassetti tenuti sempre chiusi” era il guanto di sfida lanciato dai lavoratori che sostenevano Marsella.
Al centro della questione, c’è lo Statuto e il dibattito su chi dovrebbe gestire l’Ente. Ma ci sono anche i 53 milioni di debiti accumulati nelle precedenti amministrazioni e su cui non si è mai fatta luce. Trasparenza assicurata dal neocommissario Landi.
“Non appena Marsella mi consegnerà la documentazione amministrativa in suo possesso, verificherò anche le responsabilità pregresse senza guardare in faccia nessuno. Renderò pubblica la situazione dell’ODA, è il mio mandato”.
La domanda è sempre la stessa e la riproponiamo: chi ha causato il buco di 53 milioni nelle casse dell’Ente?

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