Operazione Binario morto, sentenza definitiva: 10 vanno in carcere

Dopo la pronuncia della Cassazione scattano gli arresti della Polizia di Adrano (FOTO)

ADRANO (CATANIA) – Diventa definitiva la condanna per dieci imputati del processo “Binario Morto”, l’operazione del commissariato della Polizia di Stato di Adrano (Ct), che nell’aprile del 2014 aveva portato all’arresto di 27 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di reati in materia di armi.

Secondo l’accusa, gli indagati avevano impiantato la loro centrale di spaccio di cocaina ed eroina nella stazione dismessa della Ferrovia Circumetnea, da qui il nome dell’operazione. Nella fiorente attività di spaccio erano risultate coinvolte le due cosche Rosano-Pipituni e Santangelo, ma i primi avevano il “permesso” di spacciare solo la cocaina.

Il bacino di utenza dello spaccio era compreso principalmente nei territori fra Adrano e Biancavilla, già teatri di violenti delitti di mafia per la famiglia Santapaola, di cui i Santangelo sono considerati i referenti. I proventi, destinati a una cassa comune, sarebbero stati utilizzati per mantenere i detenuti in carcere ma anche come fonte di sostentamento per i familiari.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, a seguito della sentenza emessa in  29 giugno del 2016 dalla Corte D’Appello del Tribunale etneo,  divenuta definitiva lo scorso 15 giugno, a seguito della pronuncia della Corte Suprema di Cassazione.

Le porte del carcere si sono così spalancate per: Prospero Bua, di 25 anni (deve espiare la pena di anni 7 e 4 mesi di reclusione); Salvatore Fiorenza, di 36, pregiudicato (7 e 4 mesi); Nicolò Giarrizzo, di 43 (8 e 8 mesi); Giuseppe La Manna, di 26 (8 anni); Nino Longo, di 43 ( 7 anni e 4 mesi); Marco Ravità, di 43 (3 anni, 11 mesi e 2 giorni); Agatino Sangricoli, di 45 (7 anni e 4 mesi); Biagio Trovato, di 27 (10 anni); Antonino Zammataro, di 43 (8 anni e 4 mesi);  Gaetano Zignale, di 35 ( 7 anni e 4 mesi).

Tutti gli arrestati, ad eccezione di Ravità, si trovavano agli arresti domiciliari.

SANGRIGOLI Agatino BUA Prospero TROVATO Biagio FIORENZA Salvatore ZAMMATARO Antonino ZIGNALE Gaetano GIARRIZZO Nicolo' LA MANNA Giuseppe LONGO Nino RAVITA' Marco
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SANGRIGOLI Agatino

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