Operazione “Docks”, Bianco: “Un intero quartiere liberato dalla mafia”

Il sindaco di Catania lancia un appello: “La città si mobiliti per offrire ai giovani altri esempi”. Plauso di Cgil e Addiopizzo

CATANIA – “Un intero quartiere di Catania oggi è stato liberato dalla mafia grazie ai Carabinieri e alla Procura della Repubblica “. Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco commentando la vasta operazione, denominata Doks, condotta a San Giovanni Galermo, nella zona nord della città, che ha assicurato alla giustizia 54 persone considerate appartenenti al clan Santapaola e accusate di associazione mafiosa, detenzione d’armi, traffico di stupefacenti, estorsioni e rapine.

Bianco ha telefonato per complimentarsi al Comandante generale dell’Arma, il generale Tullio Del Sette, al procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro e al comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Francesco Gargaro.

Quel che impressiona di più – ha detto Bianco – è il fatto che nelle attività criminali e in particolare nello spaccio di stupefacenti venissero coinvolti sempre più minorenni. Sono agghiaccianti alcuni particolari rivelati dagli investigatori e riguardanti, per esempio, il fatto che uno degli spacciatori confezionava le dosi per la vendita sotto gli occhi dei figli, dei bambini con meno di dieci anni. Adesso che lo Stato ha riportato la legalità in quel quartiere, occorre però che tutta la città si mobiliti per offrire a quei ragazzi, a quei bambini, altri esempi. Per questo chiedo alle altre Istituzioni e alla Società civile di aiutare l’Amministrazione Bianco ad avviare, a San Giovanni Galermo come in altri quartieri in difficoltà, un percorso di educazione alla legalità e al vivere civile attraverso iniziative che passino dal favorire la lettura dei libri, l’ascolto della musica, la pratica dello sport, le attività teatrali”.

Anche la Cgil si congratula con la DDA di Catania e la compagnia dei Carabinieri di Gravina, per l’operazione che ha azzerato il gruppo santapaoliano di San Giovanni Galermo. “Si trarre di un altro duro colpo alla mafia di cosa nostra e, di conseguenza, – si legge in una nota inviata dalla segreteria provinciale – di un altro importante contributo alla legalità del nostro territorio. Un condizione essenziale, quest’ultima, affinché i diritti e lo sviluppo trovino terreno fertile”.

Un plauso a forze dell’ordine e magistratura arriva anche da parte di Addirizzo che in una nota “sottolinea ancora una volta che operazioni come quella odierna sono l’incontestabile sintomo della presenza e della forza dello Stato a cui ogni cittadino può e deve affidarsi se intende tutelare non soltanto se stesso, ma anche questa complessa, e bellissima, terra”.

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