Paradosso Amt: se paga gli stipendi commette reato

Il pignoramento è in atto: con quali fondi si pagheranno gli stipendi promessi?

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CATANIA – Il termine fissato è la mezzanotte di oggi. Poi una nuova grana scoppierà in casa Amt. Ancora guai per l’azienda dei trasporti catanese, da anni alle prese con problemi finanziari e da ultimo con le istanze di pignoramento milionarie dei creditori.

La nuova “bomba” sarebbe legata al pagamento degli stipendi, che secondo quanto comunicato dalla partecipata dovrebbero essere liquidati al personale entro oggi 31 marzo. Un atto dovuto nei confronti dei lavoratori, già vittime di ritardi e proroghe, che entrerebbe tuttavia in conflitto con la priorità acquisita con la notifica del pignoramento dalle aziende creditrici.

DEBITI MILIONARI – Sulla prima di esse, la lombarda Co.lo.coop, la stampa aveva puntato i riflettori all’inizio di questo mese. La società, oggi in liquidazione, vanta dal 2010 un credito di novecentomila euro nei confronti della partecipata. Una somma che Amt non ha mai pagato, spiegava ai microfoni di Tribù il legale Gaetano Tafuri, tanto da giungere alla notifica di pignoramento per una cifra che tra more e spese legali ammonta ad un milione e trecentomila euro.

Il pignoramento, notificato al Comune di Catania e alla Regione Siciliana, chiedeva agli Enti di comunicare entro dieci giorni quante e quali somme fossero dovute ad Amt in modo da accantonare la cifra vantata da Co.lo.coop. Una scadenza mancata dalle Amministrazioni, spiega oggi Tafuri: “Il termine adesso diventa la data dell’udienza, ovvero il 16 aprile“, dice l’avvocato. Per quella data il Comune e la Regione dovranno sostanzialmente decidere se salvare o meno la partecipata.

Diversamente la legge prevede lo stato di insolvenza e l’eventuale fallimento. “Consideri che come già avvenuto con Simei il fallimento scatterebbe per la mancanza di liquidità, indipendentemente dai crediti vantati da Amt nei confronti degli Enti”, spiega ancora l’avvocato Tafuri. Più che possibile, dunque, la dismissione della partecipata se chi di dovere non verserà nelle casse i soldi necessari.

IL PARADOSSO – Ed è proprio qui che si evidenzia la nuova grana. Il pignoramento obbliga gli Enti ad indicare entro il 16 aprile se e come saranno versati i denari necessari ad accantonare quanto richiesto dall’azienda creditrice. Posto che in questo momento l’azienda non ha liquidità, e nonostante tutto ha annunciato il pagamento degli stipendi entro oggi, per onorare la promessa dovrebbe ricevere liquidità per circa un milione di euro. Tanto costerebbe indicativamente il personale dell’azienda. Una cifra che sarebbe tuttavia “vincolata” dal pignoramento.

Non sarebbe insomma possibile per il Comune coprire le spese necessarie per gli stipendi senza aver prima onorato i debiti con i creditori. Una circostanza che si sarebbe verificata già lo scorso mese, se l’avvocato Tafuri non avesse differito su indicazione della Co.lo.coop il pignoramento, consentendo ad Amt di pagare i salari. Oggi, però, la misura è in atto e la situazione è ben diversa. E, paradossalmente, se l’azienda farà il suo dovere nei confronti dei dipendenti commetterà un illecito penale nei confronti dei creditori. Soltanto un guaio in più tra i molti che l’azienda dei trasporti catanese si trova ad affrontare.

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