Parco dell’Etna, Mazzaglia: “Godete della natura rispettandola”

Conversazione con il presidente del parco Patrimonio dell’Umanità UNESCO: “Conseguiti risultati importanti, ma incontriamo ancora delle resistenze”

 

CATANIA – Risultati, obbiettivi, prospettive. Progetti per il futuro di un parco naturale unico al mondo eppure troppo spesso sottovalutato. Sono i temi della nostra conversazione con Marisa Mazzaglia, avvocato, docente di economia ma sopratutto primo presidente donna nella storia del Parco naturale dell’Etna. Una storia travagliata, come ricorda lei stessa: non sempre la tutela del patrimonio naturale è stata una priorità per i siciliani e in particolare con gli abitanti dell’hinterland catanese, che della montagna avrebbero dovuto essere i guardiani. E che invece si sono persi in un vortice di abusivismo e incuria, come se di vivere in un luogo unico al mondo per storia e bellezza non gli importasse granché.

Tale era la situazione trent’anni fa, quando il Parco dell’Etna era stato istituito tra le polemiche di coloro che vi abitavano. Troppe regole, cavilli e limitazioni per chi era stato abituato a fare tutto ciò che voleva in questo paesaggio straordinario. Eppure con gli anni la mentalità è cambiata, e il rispetto per l’ambiente si è fatto strada come unico strumento di valorizzazione e salvaguardia del territorio. Un risultato fatto di piccoli passi avanti giornalieri, di conquiste apparentemente banali eppure fondamentali per la riscoperta civile di un luogo che è patrimonio dell’umanità UNESCO. Sotto la presidenza dell’avvocato Mazzaglia, per esempio, sono stati introdotti i primi percorsi di fruizione per i visitatori disabili.

Un lavoro di rilancio e rinnovamento, insomma, quello conosciuto dalla gestione del parco negli ultimi tempi. Ed infatti, nel corso degli anni, non sono mancati gli ostacoli all’opera intrapresa. Fatti apparentemente banali, legati sopratutto all’abusivismo e all’incuria, che fanno il paio con il disinteresse mostrato da molti visitatori apparentemente insensibili al fascino della natura. Contro tutto questo Marisa Mazzaglia si batte giornalmente, per far si che questi luoghi straordinari siano rispettati e apprezzati dalla popolazione locale e dai turisti. Un cammino in salita, certo, nel quale si sono già fatti importanti passi avanti. Perché il Parco dell’Etna diventi, oltre che un Patrimonio dell’Umanità, patrimonio dei suoi cittadini.

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