Parlamentari siciliani: in 7 nella top20 dei “lazzaroni”

I senatori siciliani fanno meglio. Ma il record di assenze per i politici dell’isola è legato a tre grandi nomi

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ROMA – “Libertà è partecipazione”, cantava Gaber. Chissà cosa direbbe degli onorevoli siciliani che non spiccano certo per partecipazione. Secondo le ultime classifiche di OpenParlamento, infatti, non è raro che deputati e senatori nostrani diano forfait alle sedute in aula.

A Montecitorio più che a Palazzo Madama. Tra i politici “assenteisti” ci sarebbero proprio loro: i nostri rappresentanti. Nelle top 20 pubblicate dal sito che monitora l’atteggiamento dei politici italiani, sono finiti 7 deputati e 3 senatori siciliani.

Il primatista isolano tra gli assenteisti in Parlamento è Francantonio Genovese. Il deputato in quota FI-PdL siede al terzo posto della classifica nazionale, avendo una lunga lista di assenze a causa dell’obbligo di dimora cui era stato sottoposto per l’inchiesta “Corsi d’oro” sugli illeciti nella formazione. Ma fresco di condanna a 11 anni per truffa, è tornato libero e a occupare il suo scranno alla Camera dei deputati proprio da poche settimane. Nel frattempo, ha collezionato 18535 assenze su 20607.

Appena due posti dopo troviamo il forzista Rocco Crimi, ex sottosegretario allo Sport che vanta l’83.89% di assenze. A seguire, i siciliani nella black list sono Carmelo Lo Monte (Gruppo Misto) che si posiziona al tredicesimo posto e al quindicesimo Salvatore Misuraca (Ncd).

Tra i meno adempienti, anche Giulia Di Vita, la grillina sospesa a causa dell’inchiesta firme false a Palermo che può vantare oltre 12mila assenze, cioè più della metà delle sedute a cui avrebbe dovuto partecipare.

Per finire, al diciottesimo e ventesimo posto delle facce che si vedono meno alla Camera ci sono due ex big: il palermitano Saverio Romano (Ala) e il messinese Antonio Martino del gruppo Forza Italia-Pdl. Il primo è stato sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con Berlusconi, accusato da molti esponenti dello stesso Centro-destra di essere un “trasformista” per i diversi cambi di casacca. Il secondo, invece, ha rivestito i ruoli di ministro degli Affari Esteri prima e della Difesa, poi.

I senatori siciliani fanno meglio. Ma il record di assenze per i politici dell’isola è legato a tre grandi nomi.

Il primo è proprio il presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso, in quota Pd, che non ha partecipato al 70,7% delle votazioni. Dato con cui si colloca al quinto posto della classifica nazionale. Ed è proprio il suo predecessore Renato Schifani, senatore forzista, a seguire tra i peggiori siciliani al Senato. E’ infatti dodicesimo con il 57,6%. Conclude poi Mario Ferrara di Gal è quindicesimo con 8442 assenze su 16527. Ferrara è conosciuto per aver firmato l’emendamento che ha impedito la riduzione degli stipendi dei parlamentari proposto nella finanziaria 2011.

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