Paternò, in maggioranza il gruppo PD. Naso d’accordo?

Il passaggio politico, secondo il presidente del Consiglio Comunale Filippo Sambataro, avrebbe il placet del sindaco

Naso

PATERNO’ – Un sindaco sostenuto al contempo da Partito Democratico e Fratelli d’Italia. Non è un paradosso o un’allucinazione apocalittica, ma la realtà politica di un Comune di quasi cinquantamila abitanti come Paternò. Dove dallo scorso giugno governa il sindaco Nino Naso, eletto al primo turno con il 46% dei voti grazie al sostegno di una coalizione trasversale, comprendente esponenti di destra e di sinistra rigorosamente senza simboli di partito.

Un proponimento netto, quello di Naso, che in sede di trattative aveva convinto persino Ignazio La RussaFdI a cambiar nome in “Fratelli di Paternò” per salvaguardare la natura civica dell’operazione. Peccato che, a due mesi dal voto, i partiti si siano risvegliati. Almeno il PD, che per volontà di alcuni esponenti cittadini entrati in Consiglio nella maggioranza del sindaco, ha costituito il proprio gruppo dando luogo al paradosso di cui sopra. 

A prendere la decisione il Presidente del Consiglio Comunale Filippo Sambataro, con i consiglieri Barbara Conigliello e Luigi Gulisano – tutti e tre eletti nella lista civica “Presenti Sempre – Naso Sindaco”. “Il gruppo è già stato costituito con la comunicazione al Consiglio Comunale e regolarmente protocollata”, dice Sambataro ai microfoni di Tribù. Una decisione non priva di polemiche dentro e fuori il partito, con una presa di distanze da parte del segretario provinciale Enzo Napoli che ha bollato come “forzatura” la scelta dei consiglieri, atteso che in campagna elettorale il PD aveva scelto di non presentare il simbolo perché frantumato in diverse correnti.

Ma Sambataro – segretario cittadino del partito, auto-sospeso durante la campagna elettorale – non intende fare nessun passo indietro, a meno di una bocciatura diretta degli iscritti: “Lo statuto prevede che consiglieri comunali in carica tesserati del PD possano creare dei gruppi consiliari del partito – spiega – Noi non abbiamo fatto nulla di eccezionale o di non ortodosso, abbiamo semplicemente creato un gruppo. Il segretario provinciale Napoli nella sua nota ha detto che è stata una forzatura, ma noi siamo ampiamente disponibili a confrontarci con gli iscritti. Questa verifica è auspicabile per tutti, sia da parte nostra che della segreteria provinciale. In base al risultato della verifica si deciderà il da farsi”.

Nessuna incoerenza rispetto alla candidatura in una lista civica alle ultime Amministrative, secondo il Presidente del Consiglio Comunale: “Il PD non ha presentato simbolo perché nella fase pre-elettorale non c’erano le condizioni – ricorda Sambataro – Il PD era frantumato su diverse posizioni, dare un simbolo ad una coalizione avrebbe significato penalizzarne un’altra. La decisione venne da qui. Dopo il risultato elettorale la situazione politica è abbastanza evidente, la decisione nasce dalla volontà – così come era stabilito con gli organi provinciali – di ricostituire un’unità anche a Paternò”.

Gruppo consiliare, dunque, e maggioranza di fatto inedita per il sindaco Naso. Con la creazione di un gruppo dem in seno alla maggioranza, infatti, gli equilibri potrebbero cambiare radicalmente. E la tenuta di una coalizione e di per sé variopinta, basata sul “civismo” come minimo comune denominatore di anime diverse – dal PD a FdI, appunto – rischia di vacillare. Da parte sua Sambataro promette lealtà al primo cittadino: “Ci siamo interfacciati con il sindaco, abbiamo massima fiducia e saremo leali nei suoi confronti – assicura – Abbiamo esposto le nostre motivazioni e il sindaco le ha accettate. Il problema non è questo, il problema è governare bene la città”. Sulla vicenda Naso non ha ancora rilasciato dichiarazioni.

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  • Credevo al 100 per 100 nel risultato elettorale ma vedo che si ritorna a fare quello che si è sempre fatto. Mi dispiace speriamo che non si avveri.

  • Ho da sempre sostenuto che questa compagine elettorale all’interno del Consiglio Comunale farà ben poco per sollevare la città di Paternò del degrado in cui è ridotta. Mi auguro per il bene della città, che sarò io a ricrearmi, ma ho i miei dubbi. Comunque auguro un buon lavoro a migliorare la città di Paternò, che io amo moltissimo, Paternò è una città che merita molto per vai motivi, fra cui è al centro di tutto, a venti minuti al mare, all’aeroporto, al collegamento autostradale, al nostro “Mongibello”, la produzione delle arance, la fertilità della terra e non per ultima la splendida Collina Storica che è il simbolo della città e le Salinelle, un sito meraviglioso che nessuno possiede, dobbiamo dire grazie al prof. Mangano che l ha ridotto una pattumiera. Paternò ha tutte le prerogative per essere considerata una città Turistica su diversi aspetti.

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