Pedofilia, report Meter 2016: aumentano violenze su neonati

Gli abusatori spesso si mostrano a viso scoperto, per nulla timorosi di essere perseguiti dalla legge

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AVOLA (SR) – Urla di dolore, neonati e bambini fino ai 12 anni prima violentati e poi venduti agli occhi luridi del deep web. Sono quasi 2 milioni le immagini pedopornografiche rintracciate dall’Associazione Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto nel report 2016.

Quasi un milione in più dell’anno precedente. Le violenze sono diventate più “raffinate” e lo smercio di video e foto è ormai la faccia oscura della Rete. Gli abusatori spesso si mostrano a viso scoperto, per nulla timorosi di essere perseguiti dalla legge.

Le vittime sono sempre più piccole. Quelle tra 0 e 3 anni, aumentate in modo vertiginoso, subiscono violenze complete e totali. Un’altissima percentuale sono neonati: esiste infatti un portale a loro dedicato che ha anche una chatroom con dialoghi in italiano. Per la fascia 0-3 anni, le foto sono 9.909 mentre i video 2.928; segue quella 4-13 (foto 1.936.989, video 200.119).

La grande novità 2016 è che i pedofili hanno imparato a lasciare meno tracce rispetto al passato. Grazie a servizi come, ad esempio, Dropfile che consente lo scambio temporaneo di file. Ci si dà un appuntamento virtuale su una chat e si rende il materiale disponibile per un tempo limitato (al massimo 24 ore). Poi si cancella, senza lasciare segnali.

Salgono i riferimenti anche a cloud, in particolare iCloud, il servizio offerto dalla Apple. Le segnalazioni totali sono 314 contro le 80 del Report 2015. Il sistema prevalentemente usato nel “web profondo” resta The Onion Router (TOR), una rete di comunicazione basata sull’autonomia dei suoi membri protetti dalla crittografia. È quindi difficile ottenere l’indirizzo IP che li identifica.

Gli orchi della Rete sono spesso protetti da un sistema “a cipolla”. Nel novembre del 2016, Meter segnala un indirizzo onion di pedopornografia contenente 82.046 video pedopornografici. Ben 476.914 utenti hanno scaricato il materiale segnalato. Il 10 marzo 2017 l’associazione nota nuovamente la presenza di questo portale dove riscontra 109.535 video: in 4 mesi sono stati caricati 27.489 video e 685.590 utenti li hanno scaricati. Senza ombra di dubbio si può quindi ipotizzare che esiste un’associazione a delinquere a scopo prettamente criminale.

Nell’ultimo anno, il Centro d’ascolto Meter ha seguito 91 casi e fornito 1.157 consulenze telefoniche. Una vera e propria esplosione di telefonate ricevute anche da Belgio, America e Svizzera. In particolare dalla Sicilia, Lazio, Lombardia (799, 83, 51 chiamate).

I casi di violenza in Italia seguiti dal Centro Meter provengono da Sicilia, Campania, Lazio (40, 10, 9 casi). Quest’anno le situazioni di disagio hanno riguardato nello specifico abuso sessuale, difficoltà familiari, induzione alla prostituzione (43, 17, 7 casi).

Ecco perché è questa la domanda che Meter Onlus pone a tutti: la pedofilia è un crimine?

“La pedofilia non è una malattia, ma un crimine. Nel 99,9% dei casi, infatti, le condotte pedofile sono condotte lucide“, commenta Don Di Noto che rilancia l’appello: “Auspichiamo che le nostre segnalazioni, certe e documentate, possano essere immediatamente prese in considerazione”.

 

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