Pedopornografia, 7500 video e foto con neonati: nuova denuncia di Don di Noto

Presentato un esposto alla Polizia postale di Catania

don di noto
Don Fortunato Di Noto
Don Fortunato Di Noto

 

SIRACUSA – Un inferno dove i bambini sono abusati, fotografati e dati in pasto al deep web. La pedofilia viaggia sul canale nascosto della rete e a denunciarla puntualmente è l’associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.

Impegnato da 25 anni in questa lotta all’orrore, il sacerdote che difende i bambini ha presentato stamattina un esposto alla Polizia postale di Catania per denunciare diverse decine di siti monitorati tra l’1.08 e le 9.34.

Particolarmente impressionante sarebbe una sequenza di 13 foto in cui spicca una violenza inaudita. “I pedopornografi in queste ore trafficano questo materiale attraverso le chat dedicate“, scrive la Meter.

E infatti i numeri degli ultimi giorni sono impressionanti. “Negli archivi cloud e dropbox in sole nove ore sono stati scoperti e denunciati 7.562 tra video e foto con migliaia di bambini e bambine coinvolte in uno dei più grandi traffici e sfruttamento sessuale”.

“Un vero e proprio mercato online, dove centinaia di migliaia di utenti che pagano con la cryptomoneta o bitcoin ed entrano a far parte di un circuito ben florido e in costante aggiornamento”. Basti pensare che tra lunedì e martedì sono stati caricati 1.046 video.

Del deep web nessuno conosce la vera estensione ma una cosa è certa: si viaggia in anonimato a una velocità altissima. “Un mondo parallelo” che la Onlus Meter delinea come “una vera e propria comunità criminale, con gerarchie, regole di contatto e scambio ben delineate”.

“Le nostre segnalazioni alla polizia postale negli ultimi anni sono giornaliere, la produzione del materiale pedopornografico è in costante aumento. Negli ultimi 12 anni abbiamo denunciato oltre un milione di foto e video, più di 125mila siti di cui ben 10mila solo nell’ultimo anno”, ha commentato ai nostri microfoni Don Fortunato di Noto nel caso della pagina choc su Facebook Che bello stuprare i bambini.

“Finiamola di considerarla libertà di pensiero! Istigare alla violenza sessuale su bambini dai 0 ai 12 anni è un reato gravissimo – ha continuato il parroco – su questi aspetti non si può scherzare né per imbecillità né per goliardia. Le parole hanno un peso, un significato nella vita reale, possono generare guerre”.

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