Petrolchimico Priolo, sentenza choc: “Abitanti esposti all’amianto”

Lo scrivono i giudici della Corte d’Appello di Roma

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PRIOLO GARGALLO (SIRACUSA) – Da cinquanta anni le lunghe ciminiere del Polo Petrolchimico spargono nell’aria fumi e polveri.  Veri e propri veleni che a Priolo, Melilli e Augusta mietono più vittime che qualsiasi altra parte della Sicilia.

Nel cosiddetto triangolo della morte, i decessi per tumore sono il 10 per cento in più rispetto al resto dell’Isola, e superano il 20 per cento quelli per cancro al polmone. Dal 1990 è scattato anche l’allarme malformazioni genetiche. Ma non è tutto. Nel 2000 a Priolo il 5 per cento dei bambini è nato con malformazioni, cinque volte in più della media nazionale.

Di fronte a questi numeri inquietanti, medici e cittadini non hanno mai avuto dubbi che la causa fosse proprio correlata alla presenza del Petrolchimico. Tuttavia, non hanno potuto dimostrare che tumori e malformazioni genetiche derivino dall’inquinamento delle industrie petrolifere. Mancava il tassello più importante: una sentenza che avvalorasse studi e statitistiche.

Sentenza che però adesso è arrivata stabilendo che “l’esposizione all’amianto ha riguardato tutti i lavoratori del petrolchimico di Priolo Gargallo e tutti gli abitanti della zona. Lo hanno scritto i giudici della Corte d’appello di Roma nelle motivazioni della sentenza che ha riconosciuto la rendita, per gli eredi di un operaio siracusano, a carico dell’Inail.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale sull’amianto e legale dei familiari della vittima, definisce “choc” questa sentenza.

“Dall’indagine epidemiologica del 1997 a cura dell’Organizzazione mondiale della sanità e Registro tumori della provincia di Siracusa, emerge – scrivono i giudici – come l’esposizione ad amianto riguardasse tutti i lavoratori del petrolchimico e, addirittura, gli abitanti della zona“.

Una sentenza quella della Corte d’Appello di Roma che senz’altro darà fiato e rinvigorirà  le tante denunce, a partire da quelle accorate del parroco di Augusta, don Palmiro Prisutto che ogni domenica a messa legge il lunghissimo elenco delle vittime di tumore.

 

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