Piace la Catania del talento e delle professioni Bocciatura per i politici e gli uomini di palazzo

I lettori premiano chi ha avuto successo lontano dalle stanze dei bottoni

CATANIA – Ha riscosso grande successo la classifica dei venti catanesi più potenti pubblicata per Capodanno da Tribù. Trascorsi i festeggiamenti – che hanno visto fortunatamente pochi feriti per i “botti”, record positivo rispetto agli anni passati – è tempo di riprendere il cammino verso un anno intenso, specie sul piano politico. Ma qualche considerazione ulteriore sulla classifica del nostro giornale è possibile. A partire dalla divergenza tra potere e gradimento tra i cittadini, dato plastificato dalle visite e dalle condivisioni raggiunte sul nostro sito e sulle piattaforme social nelle scorse ore.

Se la nostra classifica vedeva in cima Presidente della Regione Nello Musumeci, per ovvie ragioni legate alla vittoria alle elezioni del 5 novembre, bisogna andare alla nona posizione della “classifica web” per trovare il neo governatore. In cima personalità che con la politica non c’entrano nulla. Primo posto per Diletta Leotta, conduttrice amata dai cittadini di tutt’Italia, che da un bacino nazionale ha verosimilmente attinto le migliaia di visite in poche ore. Segue al secondo posto Giorgia Tropea, il cui ruolo di ambasciatrice catanese della moda ha conquistato i lettori oltre ogni previsione sfiorando addirittura una star nazionale come Diletta. Al terzo posto un politico, Luca Sammartino. La cui presenza sul podio può essere spiegata con il rimbalzare del suo nome sui media locali e nazionale per alcune vicende relative alle ultime elezioni

Nelle successive cinque posizioni, del resto, non si trova più alcun politico, fino appunto a Musumeci. Continuando la classifica, a Sammartino segue al quarto posto il conduttore Salvo La Rosa, al quinto la dirigente della Digos Marica Scacco e al sesto il giornalista Mario Barresi. Poi ancora l’avvocato Carmelo Peluso (7°) e il gioielliere Ernesto Fecarotta (8°). Tutti protagonisti della vita cittadina, e in quanto tali inseriti nella classifica dei 20 più potenti di Catania. Ma che nel riscontro da parte dei lettori guadagnano posizioni ancora migliori rispetto a quelle della classifica originale. 

Al nono posto il Presidente della Regione, seguito a ruota dall’eurodeputato Salvo Pogliese (10°). Seguono il Rettore dell’Università di Catania Francesco Basile (11°), l’archistar Francesco Puleo (12°) e l’animatore della Locanda del Samaritano padre Mario Sirica (13°). E ancora l’editore Mario Ciancio Sanfilippo (14°), la scrittrice Marilina Giaquinta (15°), il sindaco Enzo Bianco (16°) e l’attrice Guia Jelo (17°). Chiudono la classifica la libraia Adalgisa Cavallotto (18°), la scrittrice Emanuela Ersilia Abbadessa (19°) e in ultima posizione il presidente della Camera di Commercio del Sud Est Pietro Agen.

Come si vede, in coda alla classifica “per gradimento” risultano personaggi che svettano ai primi posti della classifica dei potenti della città. Tra questi molti politici e altre personalità di rilievo – emblematico il caso del Presidente della Super Camera – che pur essendo ascoltati ed influenti nelle vicende che riguardano la nostra città non trovano un grande riscontro in termini di apprezzamento. Inutile precisare come queste considerazioni siano ben lungi dall’avere valenza scientifica e dall’essere un sondaggio. Eppure, come per valutare la performance televisiva di un politico si guarda lo share, anche per l’audience informatica della classifica di Tribù può essere indicativa di un sentiment dei cittadini (e)lettori. Che non sembra affatto premiare la politica. E in un anno elettorale questo dato non andrebbe sottovalutato. 

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