Dalla polpetta gourmet al bere di lusso

Mai nessuno avrebbe mai pensato di fare delle polpette un brand della ristorazione. Igor Farfante c’è riuscito 

Polpetteria

Prima che nascessero la Polpetteria ed il Sale, fatta eccezione per qualche pioniere, la via Santa Filomena era off limits in ore serali.

Oggi è uno dei simboli della movida catanese e del food siciliano.

In mezzo anche una libreria ed una profumeria, ma soprattutto ristoranti, uomini e donne laboriosi che hanno fatto rinascere la traversa di via Umberto per popolarla alla sera e fino a tarda notte di un’umanità allegra, che si gode la vita e che parla molte lingue.

La Polpetta!

Sinonimo nel nostro dialetto di tanti doppi sensi, dal metaforico al disfemico, dal ricordo calcistico all’inconfondibile profumo sulle affollate passerelle della Plaja.

Mai nessuno avrebbe mai pensato di realizzarci un ristorante e di lanciarla come un brand della ristorazione.

Nessuno, tranne Igor Farfante, un passato da paracadutista un presente da chef-imprenditore, un carattere gioviale e generoso, un pizzico di necessaria follia.

Nasce così La Polpetteria.

Il segreto di tanto successo? “Lavoriamo solo con prodotti di fascia alta – spiega Igor – anche nel lounge bar che abbiamo appena aperto, Il Fico, non trattiamo beveraggi di bassa qualità ma soltanto prodotti di eccellenza. Per quanto riguarda il successo, oltre alla fortuna penso che conti l’identità. Chi non ce l’ha non può avere successo”.

“Ho aperto un ristorante che penso sia il primo al mondo ad essere improntato sulla polpetta gourmet – prosegue lo chef – Credo sia stata la chiave del nostro successo, non abbiamo alcun tipo di comparazione, nessuno fa ciò che facciamo noi. Da nessun’altra parte troverete la pizza con le polpette o le nostre specialità. Non aprirei in un contesto come quello di Catania un ristorante che fa ciò che fanno tutti gli altri”.

“Catania non è una città multietnica come Roma o Milano – ricorda Igor – Devi abbracciare il catanese, che rimane legato alle sue tradizioni anche mentre si prospetta al turista”. Il titolare de La polpetteria ha avuto ed ha ragione, e ragione gli darà anche la scelta di realizzare, insieme con il giovane Matteo Scuderi, figlio di Ignazio e nipote dell’indimenticato Matteo, a ridosso di Piazza Verga, dietro l’Hotel Excelsior, Il Fico, locale elegantissimo in cui si servono vini e distillati di grande pregio e che, c’è da scommettersi, diventerà un altro luogo di incontro.

Eh si, perché ad Igor, come agli altri imprenditori che si cimentano in queste iniziative, non dobbiamo solo la cucina ma anche l’opportunità di farci incontrare, in una società in cui è diventato più facile perdersi.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *