Polverino Ilva a Melilli, Corrao: “Responsabilità di Crocetta”

Da Strasburgo l’eurodeputato siciliano annuncia la terza interrogazione alla Commissione Europea

MAXI-STIPENDI

STRASBURGO – L’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao annuncia la terza interrogazione alla Commissione Europa sul “trasferimento in Sicilia di 350 mila tonnellate di polverino tossico proveniente dall’accieria Ilva di Taranto”.

Da Strasburgo, l’europarlamentare del M5S interviene sui nuovi risvolti dell’inchiesta “Piramidi”: “Mentre i cittadini protestano e le famiglie piangono i morti vittime di inquinamento ambientale nel triangolo della morte di Augusta, Priolo e Melilli, questi balordi fanno affari. Ovviamente da un punto di vista territoriale la responsabilità è pienamente del presidente della Regione Rosario Crocetta, dato che uno dei suoi dirigenti era già stato arrestato”.

Dall’inchiesta coordinata dalla DDA di Catania è emerso come i “veleni” dell’acciaieria pugliese non avrebbero potuto varcare i cancelli della Cisma Ambiente SpA. L’impianto di Melilli, infatti, avrebbe dovuto ricevere esclusivamente rifiuti prodotti nel siracusano. Quindi tutti gli accordi nazionali di Cisma, anche quello con l’Ilva di Taranto, sono stato fatti in palese violazione di legge.

“Sulla questione del polverino dell’Ilva in Sicilia – continua Corrao – abbiamo scomodato nientemeno che la Commissione Europea. Peccato che ad essere scomodate dovevano essere le procure, dato che grazie ad alcuni politici siciliani, imprenditori corrotti e corruttori, incontravano il Ministro dell’Ambiente per concordare lo stoccaggio dei rifiuti tossici”.

Secondo gli inquirenti, con la connivenza di funzionari pubblici, le comunità locali subivano un gravissimo inquinamento ambientale. Un aspetto inquietante, considerato che proprio quei territori sono già fortemente segnati dalla presenza del polo petrolchimico più esteso d’Europa.

Gli ingredienti ci sono tutti – commenta Corrao – politica, appalti, rifiuti, mafia e camorra. Parliamoci chiaramente, se un rappresentante delle istituzioni vuol voltare pagina nella gestione del sistema dei rifiuti, può farlo. Altrimenti si rimane ai soli annunci, così come ha fatto Crocetta in Sicilia. Esistono vergognose responsabilità sulla relazione tra appalti, politica ed interessi privati da collezionare grazie alla cosa pubblica”.

“In queste ore – conclude l’eurodeputato – sto predisponendo la terza interrogazione, mentre i miei colleghi all’Ars stanno tentando la strada della richiesta di revoca in autotutela di tutte le autorizzazioni rilasciate da Cannova e Verace”.

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