Prefetto firma proroga affidamento a gestione commissariale Ipi-Oikos, salvi 80 posti di lavoro

Le due aziende titolari del servizio di igiene urbana del Comune di Catania

prefetto di catania

 

CATANIA – Scongiurato il licenziamento di 80 lavoratori con contratto a tempo determinato dell’Ipi e dell’Oikos. Il prefetto di Catania, Maria Guia Federico, ha firmato infatti la proroga  dell’affidamento delle due aziende alla gestione commissariale.

Ipi e Oikos sono titolari del contratto di appalto aggiudicato nel 2011 del servizio di igiene urbana, che da più di un anno è affidato in proroga, e i cui vertici sono stati raggiunti da provvedimenti interdittivi.

“Ringrazio la prefetto Maria Guia Federico per aver firmato la proroga dell’affidamento di Ipi e Oikos alla gestione commissariale, consentendoci così di scongiurare il licenziamento di un’ottantina di lavoratori”, ha commentato il sindaco Enzo Bianco che aveva sollecitato il provvedimento prefettizio. Questo ha consentito di evitare che i licenziamenti, le cui procedure erano già in corso, diventassero operativi.

Subito dopo la firma, del provvedimento del Prefetto, è stato possibile prorogare il contratto di servizio tra l’Amministrazione comunale e l’Ipi-Oikos. Un lavoro che ha visto impegnati il vicesindaco Marco Consoli, l’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata, il dirigente comunale Salvo Raciti e il vicesegretario generale Uccio Russo.

Sulla procedura seguita c’era stata da parte dell’Amministrazione un’interlocuzione con una valutazione da parte dall’Autorità anticorruzione. La vicenda è stata seguita anche dai sindacati dopo un costruttivo confronto con l’Amministrazione.

Nel settembre del 2014 la Prefettura, visto il rischio di provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti delle due aziende, seguendo le linee guida per la prevenzione dei fenomeni di corruzione indicate dall’Anac, aveva trasferito ai commissari nominati per Ipi e Oikos i poteri di temporanea gestione delle società limitatamente all’appalto del servizio di igiene urbana a Catania. Ciò aveva consentito di evitare che in città potessero nascere problemi di carattere igienico sanitario, di ordine pubblico o legati al mantenimento dei livelli occupazionali.

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