Prefetto su medico pestato al Vittorio Emanuele: “Più controlli delle volanti”

Riunione straordinaria del Comitato cittadino per la sicurezza e l’ordine pubblico

prefetto di catania
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Il prefetto di Catania Maria Guia Federico

CATANIA – Riunione straordinaria del Comitato cittadino per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il caso del pestaggio del medico catanese Rosario Puleo ha reso necessaria una verifica delle procedure legate alla sicurezza dei nosocomi cittadini.

Come si evince dal video che Tribù vi ha mostrato in anteprima, i dieci delinquenti che hanno aggredito il medico di turno hanno avuto accesso ai locali del pronto soccorso grazie alla complicità di un operatore del 118. L’uomo, fuori dall’orario di servizio, ha aperto loro le porte digitando il codice di accesso del personale medico.

Il tutto disattendendo le disposizioni imposte dall’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele nate dopo una serie di incontri con le forze dell’ordine. Disposizioni rese necessarie a seguito dei numerosi casi di aggressioni al personale medico-sanitario.

La vicenda dell’aggressione al dottor Puleo aveva spinto il presidente dell’ANAOO e l’UGL, il sindacato dei medici, a richiedere un presidio costante di polizia all’interno degli ospedali.

Dalla Prefettura arriva oggi la contro-proposta. “Le forze dell’ordine non hanno il compito di fare vigilanza e la loro presenza nei pronto soccorso non rientra tra gli obiettivi e le funzioni delle forze di polizia” spiega il prefetto Maria Guia Federico.

“A seguito delle numerose aggressioni degli ultimi mesi – continua il prefetto – abbiamo sentito l’esigenza di avviare un tavolo di concertazione tra le aziende ospedaliere e le forze dell’ordine: le misure di sicurezza attuate dal Vittorio Emanuele nascono da questi incontri”.

“Sono state istallati sistemi di chiamata diretta alle forze dell’ordine, abbiamo stabilito  il divieto di parcheggio e imposto i codici di sicurezza alle porte. È notorio che l’operatore del 118 ha abusato di questo codice di sicurezza”.

“Così come è chiara la responsabilità del vigilantes che non ha negato l’ingresso agli aggressori” continua Maria Guia Federico.

“La volontà – prosegue la Guia Federico – è comunque quella di rafforzare la presenza delle volanti: si aumenteranno i giri di ronda e gli agenti si fermeranno periodicamente nei pronto soccorso per verificare che il lavoro dei medici prosegua senza intoppi. Gli aggressori del dottor Puleo sono stati fermati dalla volante al consueto giro di ronda, segno che il sistema funziona”.

“Parlerò con il dottore Cantaro – conclude la Guia Federico – perché vanno fatte invece contestazioni precise all’istituto di vigilanza che detiene l’incarico all’interno della struttura. Non rientra nella mia funzione e gli inquirenti stanno lavorando per individuare tutti i responsabili, ma il vigilantes ha precise responsabilità nella vicenda”.

Oggi il sottosegretario alla Sanità Davide Faraone ha espresso la sua vicinanza al dottor Puleo, promettendo il proprio impegno per aumentare la sicurezza dei pronto soccorso.

 

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