Il saluto del prefetto Riccio: “Sicurezza pronto soccorso? Questione di civiltà”

La rappresentante del governo incontra la stampa: “Catania città viva e vivace”

CATANIA – Si è svolto oggi pomeriggio presso la Prefettura di Catania il saluto del nuovo prefetto Silvana Riccio alla stampa cittadina. La rappresentante del Governo ha incontrato i giornalisti spiegando di aver accettato volentieri l’incarico e di voler iniziare subito a lavorare per la comunità. “Ho voluto incontrarvi sin dal primo giorno – ha detto l’alto funzionario, giunto proprio oggi nel capoluogo etneo – per iniziare da subito una leale collaborazione nell’interesse della città di Catania. Credo che il rapporto con la stampa sia fondamentale per il nostro reciproco lavoro, inizierò a studiare la situazione anche leggendo i vostri articoli”.

Non conosco molto bene Catania – ha ammesso la Riccio rispondendo alle domande dei cronisti – ma mi è stata descritta come una città viva e vivace. Spero di avere l’esperienza per poter affrontare tutte le questioni aperte”. Numerosi i dossier sul tavolo dell’ex prefetto di Rieti e di Piacenza (ma anche commissario straordinario di Casal di Principe, comune sciolto per camorra), che sull’azione da intraprendere sin dai prossimi giorni mantiene per il momento il più stretto riserbo: “Io rappresento il Governo, non posso dire nulla prima di aver iniziato a vedere le carte. Credo sia la cosa più corretta da dire in questo momento”.

Pochi annunci e molto lavoro, insomma, il proponimento del rappresentante governativo sin dalla prima giornata catanese. Bocca cucita sui provvedimenti urgenti da adottare:  soltanto una battuta sulla questione dei pronto soccorso catanesi, da mesi al centro del dibattito cittadino per i numerosi episodi di violenza ai danni dei medici in servizio. “Bè, questa è una questione di civiltà”, ha commentato il prefetto Riccio prima di dirsi disponibile ad incontrare i medici e chiunque voglia affrontare il tema. “Faremo tutto ciò che c’è da fare”, è il senso dell’intervento, che il funzionario ha voluto concludere offrendo il caffè a tutti i rappresentanti della stampa: “Iniziamo così, vorrei da voi una collaborazione trasparente”.

prefetto Silvana RiccioLA CARRIERA – Napoletana, a soli 26 anni arriva prima al concorso per la carriera prefettizia e raggiunge l’importante traguardo di prefetto nel 2007, anno in cui ricoperto il ruolo di direttore dell’Ufficio dell’alto commissario per il contrasto della corruzione e delle alte forme di illecito nella pubblica amministrazione. E’ stata prefetto di Rieti (2008) e poi di Piacenza (2010). Ha ricoperto anche la carica di direttore generale per l’organizzazione dei servizi del territorio del ministero della Pubblica istruzione (2001) ed è stata consulente del presidente della Regione Toscana per le materie relative alla gestione del personale e la contrattazione del personale (2003). Nel 2000 è stata capo della segreteria tecnica del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio. E’ stata anche direttore generale del Comune di Napoli (2012) e commissario straordinario nei comuni di Catanzaro, Colleferro e di San Cipriano d’Aversa (sciolto per Gomorra). Prima di essere nominata prefetto, Silvana Riccio é stata viceprefetto vicario e capo di gabinetto della Prefettura di Roma (2006).

Tra gli incarichi ricoperti anche quello di presidente della commissione straordinaria di Casal di Principe da quando il Comune è stato sciolto per camorra, il 17 aprile del 2012. “Io sono un prefetto di frontiera. La scommessa è riportare alla normalità l’attività amministrativa. Fornire l’erogazione dei servizi fondamentali come l’acqua al territorio diventa l’obiettivo sul quale si misura la credibilità dello Stato”, raccontava al quotidiano La Stampa nel 2014.

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