Processo Girlando, Comune di Catania sarà parte civile ma anche responsabile

Si è tenuta oggi di fronte alla Terza  Sezione Penale del Tribunale di Catania la prima udienza del processo a carico dell’ex Assessore al Bilancio

Girlando

CATANIA – Si è tenuta oggi di fronte alla Terza  Sezione Penale del Tribunale di Catania presieduta dal giudice Maria Pia Urso la prima udienza del processo a carico dell’ex Assessore al Bilancio Giuseppe Girlando, imputato per tentata concussione aggravata nel “caso Simei”. La vicenda risale al febbraio 2016. Girlando, allora in carica, avrebbe minacciato il direttore generale della società se non avesse intercesso con il consigliere comunale d’opposizione Manlio Messina.

L’esponente della minoranza avrebbe dovuto abbassare i toni e non ostacolare l’approvazione della delibera Sostare. Altrimenti, come di fatto avvenne, la SIMEI sarebbe fallita. L’ex assessore al bilancio, scrive la Procura, “abusando delle sue funzioni e dei suoi poteri costringeva o induceva Manlio Messina” a non rallentare l’approvazione della delibera in questione “con forme di pressioni tali da non lasciare margine alla libertà di autodeterminazione del consigliere”.

Messina, però, “non desistendo dal suo atteggiamento di ostruzionismo politico, avrebbe indirettamente cagionato il fallimento della società diretta da Salvatore Gianluca Chirieleison”. Il 18 aprile scorso il Gup aveva rinviato a giudizio Girlando indicando il Comune di Catania come responsabile civile del danno causato dall’ex Assessore.

Oggi la prima udienza del processo. La difesa dell’imputato, presente in aula, ha chiesto l’estromissione delle parti civili già presentate, ovvero del titolare di Simei Gianluca Chirieleison e della socia Maria Cristina Ferrante, e la non ammissione di un altro socio della società, Maria Luisa Battiati, e del Comune di Catania come parte civile.

Il legale di Girlando, l’avvocato Carmelo Peluso, ha indicato come unica parte ammissibile il consigliere comunale Manlio Messina. I giudici, al termine di una camera di consiglio durata circa un’ora e mezza, hanno ammesso la Costituzione di parte civile del Comune di Catania e di Maria Luisa Battiati, respingendo la richiesta di esclusione di Chirieleison – in quanto “persona offesa direttamente dal reato secondo l’imputazione” – e del Comune di Catania come responsabile di parte civile.  

La prossima udienza si terrà il 16 maggio 2018.

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