Una “bottega sicula ” che piace a tutti

Il Fud di Andrea Graziano è un ristorante che rivendica la propria sicilianità costruendo un modello di ristorazione valido in tutta Italia

Fud

Via Santa Filomena è davvero un’isola felice della gastronomia catanese, se tanti ristoranti di qualità vi si affacciano colorando il barocco con i colori pastello delle insegne e il romanticismo dei tavolini all’aperto.

Un’armonia di cui è protagonista Andrea Graziano, titolare del Fud, un ristorante che rivendica orgogliosamente la propria identità di “bottega sicula” costruendo un modello di ristorazione valido a Catania, a Palermo e tra poco a Milano.

Ai tavoli di un locale condotto con genio è possibile gustare deliziosi panini e altre pietanze dai sapori tipicamente siciliani, rielaborati in chiave contemporanea e resi fruibili per qualsiasi tipo di pubblico, dalla famiglia catanese ai turisti fino alla clientela più selezionata.

Ovvio che l’estro del titolare non potesse rimanere confinato in una sola bottega. Graziano è un crogiolo di idee che diventano modelli di ristorazione e business osservati con attenzione da tutta Italia.

“L’ultimo locale che ho aperto è il Fud-off, che è stato premiato la settimana scorsa come locale dell’anno 2017 da un magazine nazionale – dice Graziano non nascondendo il proprio orgoglio – E’ il progetto più innovativo dal punto di vista gastronomico e più rilevante a livello nazionale. Dietro c’è tanta passione, un lavoro di ricerca non indifferente. Ci basiamo sulla qualità non soltanto come concetto, ma come attuazione pratica”.

“Molti ne parlano, ma non tutti sfruttano le nostre qualità – spiega infatti il ristoratore – Fud ha significato una valorizzazione del territorio, che noi raccontiamo in maniera moderna e contemporanea. E’ una sfida che ci ha portato a dare spazio a molti produttori e piccole realtà. Facciamo numero grossi mantenendo una qualità alta. Da due anni e mezzo siamo anche a Palermo e prossimamente apriremo anche al nord Italia”.

Un modello destinato a raggiungere obbiettivi sempre più alti. “Basiamo tutto il nostro successo sullo staff e le nostre persone – conclude Graziano – noi le chiamiamo Fud-people, cioè tutto coloro che hanno contribuito in vario modo allo sviluppo del nostro progetto”. Tra questi molti ragazzi: “Abbiamo investito molto sui nostri giovani, il 90% dei quali non viene dal mondo della ristorazione. Cerchiamo di formali per il meglio affinché possano sviluppare una professionalità”.

Nel percorso di sapori che si affaccia sulla via Umberto, Fud è una tappa obbligata.

 

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