Riforma Province, Forza Italia: “Azzerare tutto e ridare voce a elettori”

Forza Italia illustra il ddl che punta alla reintroduzione degli enti sovracomunali

riforma province

CATANIA – “La riforma delle Province che ha portato alla loro abolizione ha provocato un vero disastro, con l’azzeramento dei servizi e delle risorse. Per questo bisogna azzerare tutto e reintrodurre gli enti sovracomunali, ripristinando l’elezione diretta dei presidenti e degli organi. E’ necessario per porre rimedio alle riforme sbagliate e inconcludenti che hanno portato alla paralisi, con enormi disfunzioni che si riverberano sui cittadini”.

Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, va giù duro nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il disegno di legge presentato dal suo partito per ridare la rappresentanza ai cittadini mettendo fine ad un vero e proprio pasticcio”, causato “dall’ondata omicida iistituzionale di Pd, M5S, Centristi di D’Alia e anche Ncd”.

Un ddl snello che si propone di abrogare le leggi 7/2013, 8/2015 e 15/2015, contro le quali Forza Italia “si è sempre opposta” sottolinea Falcone che è accompagnato dal senatore Vincenzo Gibino. La proposta azzurra si articola in sole cinque norme, che prevedono anche la riduzione del 50% dei costi degli organi elettivi, e l’attribuzione della titolarità di città metropolitana a Palermo, Catania e Messina “perché ci sono in ballo i fondi comunitari e nazionali” aggiunge il capogruppo forzista sottolineando che il sindaco metropolitano  “non può coincidere con quello del comune capoluogo, come avviene adesso, ma va eletto dai cittadini”.

Il fallimento della Riforma delle Province voluta dal governo regionale, evidenzia ancora Falcone,  è decretato anche dell’aumento dei costi. “Nel 2016 le risorse impiegate ammontavano a 69 milioni, cinque in più  rispetto al 2011″.

Sulla necessità di tornare alla legge 9 del 1986 si sta coagulando un consenso bipartisan, spiega ancora l’esponente azzurro sottolineando che anche il Pd si è accorto di aver sbagliato. Il ddl arriverà domani in commissione Affari istituzionali. I tempi per l’approdo e la votazione a Sala d’Ercole? “Siamo in sede di Finanziaria, per questo abbiamo chiesto l’apertura di una finestra, poiché dopo il 30 aprile ci saranno le Amministrative e poi ci proietteremo verso l’estate. Se non si calendarizza in tempi rapidi si rischia di non farcela. Però se solo si volesse il ddl si potrebbe approvare in una settimana”.

Se tutto andrà secondo i piani di Forza Italia e si tornerà all’elezione diretta dei presidenti della Province i siciliani sarebbero chiamati alle urne subito dopo le Regionali, ovvero tra il 20 novembre e il 15 dicembre di quest’anno.

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