Pubbliservizi in rosso: mezzi restano senza gasolio

La denuncia del segretario Ugl Giovanni Musumeci: “Attività ridotte al minimo, temiamo per le sorti della Partecipata. Intervenga il Prefetto”

pubbliservizi

CATANIA – Nubi sempre più minacciose sul futuro della Pubbliservizi. Il mancato via libera al Piano di rilancio, da parte  dell’assemblea dei soci per la mancanza dei fondi utili necessari alla ricapitalizzazione, si riflette gioco forza sulla gestione quotidiana della Partecipata dalla Città Metropolitana di Catania

“L’attività è quasi ridotta al minimo possibile”, denuncia in una nota l’Ugl sottolineando che “strade, strutture e scuole sono ormai abbandonate a sta stesse”. Ma c’è di più. “Da qualche giorno, i mezzi delle squadre che si occupano della manutenzione e della viabilità sono fermi a causa della mancanza di gasolio”, segnala il segretario generale territoriale della Ugl etnea Giovanni Musumeci, sottolineando che “per questo, non si stanno effettuando interventi indispensabili, a cominciare da quelli legati alla messa in sicurezza del territorio ed alla mitigazione del rischio idrogeologico nelle vie e nelle aree di competenza della ex provincia regionale di Catania”.

Secondo Musumeci è “una situazione che va ad aggravare la condizione già parecchio preoccupante della Pubbliservizi, anche alla luce delle ultime notizie trapelate al termine dell’assemblea dei soci”. L’esito dell’assemblea dei soci non ha di certo sorpreso lo stesso Musumeci, che fa notare come il sindacato aveva già preventivato una simile conclusione: “L’avevamo immaginato e, adesso, temiamo davvero per le sorti della società perchè ogni speranza di ricapitalizzazione è residua. Non basta infatti aver dato parere positivo ad un piano di risanamento, che ancora deve passare al vaglio delle organizzazioni sindacali, quando l’elemento più importante, ovvero i soldi, non c’è. E’ chiaro che appare difficile come la Regione, in questo scorcio di fine legislatura, possa provvedere all’invio di un contributo”.

Musumeci lancia poi una stoccata al presidente Silvio Ontario, il quale “in oltre quattro mesi, così come era prevedibile, nonostante uno stuolo di consulenti e collaboratori a disposizione, non ha saputo trovare una soluzione degna di nota arrivando ad una conclusione che chiunque avrebbe potuto facilmente individuare”.

A preoccupare anche il segretario dell’Ugl etnea è “il ruolo oramai marginale dell’Ente metropolitano, che dovrà andare a chiedere aiuto e fondi ad un governatore ormai destituito dalla politica e dalla gente”. “Nulla di nuovo, quindi, sotto il sole – aggiunge Musumeci – se non la voglia di ritornare a combattere insieme, mostrata dalle sigle sindacali. Dunque non rimane adesso che affidarsi all’intervento autorevole di sua eccellenza il Prefetto, al quale noi in tempi non sospetti avevamo prospettato quest’epilogo, con la speranza che possa attivare tutte le azioni possibili per garantire a Pubbliservizi di avere un futuro e, principalmente, una nuova dirigenza”.

Quel che non è più tollerabile “è che si perda ulteriore tempo, magari per tentare di spostare la data di morte dell’azienda in un tempo quanto più lontano è possibile”, tuona Musumeci chiedendo ancora una volta che “si faccia chiarezza ma soprattutto si operi nella più totale legalità e nell’indispensabile trasparenza e si lavori alacremente per garantire nell’immediato ai cittadini i servizi di cui hanno necessariamente bisogno come la sicurezza e l’efficienza del patrimonio della Città metropolitana”. 

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