Pubbliservizi, l’offerta di Pogliese: “Paghiamo prof di Diritto a Bianco”

La nota degli onorevoli Pogliese e Arcidiacono sulla vicenda della nomina di Giorgianni

Pogliese

CATANIA – “Prima la Sac, poi l’Amt e ora la Pubbliservizi: una barzelletta. Bianco ormai sempre più ‘crocettizzato’ non ne azzecca una, che sia la nomina del manager dell’aeroporto o quella dei vertici delle partecipate comunali”.

Inizia così il comunicato stampa con cui gli onorevoli Salvo Pogliese e Pippo Arcidiacono – rispettivamente coordinatore provinciale e comunale di Forza Italia – commentano la vicenda della nomina di Michele Giorgianni a Pubbliservizi. Una nomina che nelle scorse ore aveva fatti discutere, al punto da spingere l’avvocato Giorgianni a fare un passo indietro ritenendo “assolutamente inopportuno dar luogo a polemiche che potrebbero generare imbarazzo e difficoltà all’Ente Città Metropolitana in un momento così delicato di passaggio istituzionale”.

Una prudenza che non ha impedito agli esponenti di Forza Italia di tornare sulla vicenda oggi pomeriggio. Pogliese e Arcidiacono osservano come “la gestione di queste ultime [le partecipate, ndr ] da parte di Bianco” assuma sempre più “i contorni di una storiella comica, se non fosse che ciò che accade non fa per nulla ridere i catanesi su cui ricadono i disservizi. Sembra proprio che il primo inquilino di Palazzo degli Elefanti non riesca, per i vertici delle partecipate, a effettuare nomine di soggetti che abbiano competenze specifiche o la cui nomina non sia illegittima e contraria alla legge”.

Nulla di personale nei confronti dell’interessato, sottolineano i forzisti nel comunicato: “Giorgianni è persona competente, qualificata e bene ha operato alla Multiservizi“, ma secondo gli onorevoli resta incredibile “come al Comune di Catania non siano in grado di leggere neanche una norma legislativa o l’articolo di uno Statuto. L’art. 7 del d.lgs. 39/2013, infatti, ben evidenzia che chi, come Giorgianni, nei due anni precedenti alla nomina ha avuto un ruolo apicale in una partecipata pubblica non può ricoprire uguale incarico in un’altra partecipata. Se Bianco vuole siamo disposti a mettergli a disposizione, a spese nostre, un esimio professore di Diritto pubblico che lo aiuti a leggere e comprendere le norme…“.

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