Pubbliservizi, vertenza aperta ma si aprono spiragli

In prefettura il vertice richiesto dai sindacati

pubbliservizi

CATANIA – Vertenza Pubbliservizi: le preoccupazioni e le ansie dei quasi 400 lavoratori sul futuro della Partecipata restano ancora vive, ma in fondo al tunnel della crisi inizia a vedersi la luce.

“E’ stato un incontro positivo”, afferma Francesco Coco (nella foto), rappresentante sindacale Ugl, al termine del vertice convocato in Prefettura sulla vicenda Pubbliservizi, già rinviato lo scorso venerdì per l’indisponibilità della Città metropolitana di Catania.

La Città metropolitana, socio di maggioranza – spiega – si è fatta carico di tutti i problemi dell’azienda e si è impegnata a nominare la prossima settimana del nuovo amministratore unico. E’ stata concessa una proroga di due mesi del contratto di lavoro in scadenza il prossimo 31 marzo. Nel frattempo, sarà avviato il percorso di liquidazione della società esistente e istituirne una nuova  con la ragione sociale di Azienda speciale. E’ stata inoltre assicurato che il personale verrà messo nelle condizioni di lavorare, tan’è che sarà la stessa Città metropolitana ad acquistare le materie prime necessarie”.

La riunione, durata quasi due ore, era stata chiesta da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e dalle sigle autonome per conoscere il futuro della Partecipata e dei suoi  dipendenti che da oltre 15 giorni sono in stato di agitazione.

A preoccupare i lavoratori – che hanno dato vita a un sit-in pacifico sotto la Prefettura attendendo l’esito del vertice – la totale assenza di governance considerato che, dopo le dimissioni di Salvatore Muscarà e la rinuncia di Michele Giorgianni, non si ancora provveduto a nominare il nuovo amministratore unico.

Al tavolo, che resterà aperto per tutta la durata della trattativa, c’era anche Muscarà, il quale  “ha puntato il dito sulla precedente amministrazione, denunciando in particolare l’aumento del costo del personale dovuto a stipendi troppo esosi, non giustificati”, aggiunge Coco.

“Siamo soddisfatti ma manterremo alta l’attenzione, in gioco c’è il futuro della Pubbliservizi”, prosegue Coco ricordando che “i reparti sono al collasso per mancanza di materiali, perché non c’è nessuno che ha la responsabilità di firmare gli impegni d’acquisto e di mezzo ci vanno strade, scuole e strutture, che di conseguenza non ricevono la necessaria manutenzione. E’ una situazione disastrosa. Ci auguriamo, anche alla luce dell’esito del vertice odierno, che si possa risolvere nei tempi previsti e salvare così centinaia di posti di lavoro”.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *