Ragazza ustionata, l’ex si proclama innocente. Gip: “Resta in carcere”

Conclusa l'udienza di convalida del fermo di Alessio Mantineo

MESSINA – “Il mio cliente ha detto di non essere stato lui a dare fuoco alla ragazza: dormiva e non si è recato a casa della giovane”. Così l’avvocato Salvatore Silvestro legale di Alessio Mantineo, il 25enne fermato con l’accusa di aver tentato di uccidere la sua ex ragazza, Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, gettandole addosso della benzina e appiccando il fuoco. Il penalista lo ha riferito a conclusione dell’udienza di convalida del fermo. Il Gip al termine di una breve camera di consiglio ha convalidato il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere.

“Il mio assistito – ha aggiunto il legale – ha riferito di volere bene alla ragazza e che mai avrebbe fatto un gesto del genere contro la giovane”. La Procura ha depositato nuovi atti ribadendo l’accusa contestata al 25enne di tentativo di omicidio pluriaggravato. Il Gip si è riservato la decisione.

La giovane sta meglio, anche sé è ancora sotto choc. Le ustioni di terzo grado riguardano il 13% del corpo. Il primario del reparto di chirurgia plastica del Policlinico, Francesco Stagno d’Alcontres, ha infatti sciolto la prognosi, prevedendo la guarigione in 30 giorni e Ylenia potrebbe tornare essere dimessa nelle prossime ore, al massimo nella giornata di domani. Intanto, dal letto dell’ospedale continua a ripetere che non sarebbe stato il suo ex a gettarle addosso la benzina. “Se uno ti ama non ti può fare questo. Non è stato lui”, continua a dire, spiegando chi le ha gettato la benzina addosso e poi ha appiccato il fuoco “era molto più alto di me, capelli lunghi, robusto”, invece “il mio ragazzo è molto più basso di me e senza capelli”.

Ma gli investigatori non le credono. Secondo la Procura, sarebbe stato l’ex fidanzato a presentarsi a casa della ragazza. Dopo l’ennesima lite, l’avrebbe gettata a terra ed l’avrebbe cosparsa del liquido infiammabile che aveva portato con sé, dandole poi fuoco con un accendino e fuggendo subito dopo. I

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