Forza Italia esulta: “Il vento è cambiato”

L’analisi del voto di Falcone, Pogliese e Catanoso

CATANIA – La netta vittoria del No, ancor più schiacciante in Sicilia, dà fiato al fronte che si è opposto alla riforma costituzionale del governo Renzi. A far sentire la loro voce sono due esponenti di spicco di Forza Italia, Marco Falcone e Salvo Pogliese. Che incassato lo straripante successo sferrano un affondo all’indirizzo del presidente della Regione Rosario Crocetta e il sindaco di Catania, due tra i principali sponsor isolani del Sì.

“Il voto del referendum – sottolinea il capogruppo azzurro all’Ars – ci consegna un profondo desiderio di cambiamento, che va nella direzione contraria da quella indicataci da una riforma rabberciata. Il Paese reale ha vinto sul Paese legale, il popolo ha battuto il palazzo. Renzi e i transfughi del centrodestra sono stati miseramente puniti”. Falcone evidenzia che “questa occasione di voto ha consentito al centrodestra di ritrovarsi coeso, e ha posto le basi per rilanciare una proposta politica che sarà quella del prossimo governo, a livello nazionale come in Sicilia”. “Inoltre, il plebiscito del No nella nostra terra, non indica soltanto l’insostenibilità della proposta riformatrice, ma evidenzia anche la scarsissima qualità dell’azione di governo sull’Isola, del Partito Democratico, dell’Ncd e dei centristi di D’Alia” conclude Falcone.

“Il vento è cambiato”, esordisce l’europarlamentare Pogliese sottolineando che “se la stragrande maggioranza degli italiani ha detto no a Renzi e alla sua dannosa riforma, il dato siciliano e soprattutto catanese, con il No che stravince nell’Isola superando il 70%, ben oltre la media nazionale, e con Catania che detiene con il suo 75 per cento di No il record nazionale tra i comuni capoluogo, è un chiarissimo segnale di cui Crocetta e Bianco devono prendere atto”. “E insieme a loro – coordinatore provinciale forzista – chi ha seguito il vento del renzismo e si è convertito sulla via di Damasco sacrificando coerenza e dignità per ottenere poltrone e strapuntini. Gli italiani si sono stufati, i siciliani e i catanesi non ne possono più, e lo hanno urlato forte e chiaro”.

Interviene anche il deputato nazionale Basilio Catanoso.  “la Sicilia e le nostre città hanno detto No alla pasticciata e raffazzonata presunta riforma referendaria ma, al contempo, hanno espresso un voto chiaro che boccia senza appello i governi di centrosinistra: quello nazionale di Renzi con le sue promesse non mantenute, e quello siciliano del Centrosinistra e di Crocetta disastroso nelle poche scelte fatte e nei molti momenti di assoluta incapacità decisionale, dalle evidenti contraddizioni di una accozzaglia (per dirla alla Renzi…) di tante, scadenti individualità clientelari”.

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